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Fils, si riapre la partita per i lavoratori. Ora Comune e sindacato vanno a braccetto

Pubblicato il 1 Febbraio 2018 14:06

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Se, ormai, il destino della Fils è irrimediabilmente segnato, con il processo di liquidazione che va avanti senza sosta, qualche novità potrebbe invece esserci per i lavoratori. L’incontro di mercoledì pomeriggio, tra l’amministrazione comunale e Confsal Fesica, infatti, sembrerebbe aver avuto un esito positivo. Soprattutto per ciò che riguarda le aspettative del sindacato autonomo. “Siamo pienamente soddisfatti. Il sindaco Mismetti ha compreso la bontà delle nostre richieste” è stato il commento del segretario provinciale Carlo Ugolini, che ha aggiunto: “Si riapre, quindi, la discussione sull’applicazione dell’articolo 25 del Decreto Madia”. Secondo quanto riportato da Ugolini, i tempi tecnici per agire ci sarebbero ancora. “L’amministrazione da una parte e noi dall’altra – ha quindi spiegato – ci siamo impegnati per avanzare una richiesta al Ministero per definire le modalità con cui bisognerà agire nei confronti di quei lavoratori che non dovessero accettare il trasferimento nelle società private che si sono aggiudicate o si aggiudicheranno le gare. Il riferimento – ha proseguito – è anche ai pagamenti. Occorrerà capire come andranno effettuati nel periodo di permanenza nelle liste di mobilità”. L’articolo 25 del Decreto Madia prevede, infatti, la creazione di un elenco di personale eccedente a livello regionale e il loro impiego in altre partecipate. “Esempi simili – ha dichiarato Carlo Ugolini – se ne hanno già in diverse parti d’Italia, in Umbria però Foligno sarebbe il primo Comune a muoversi lungo questa strada, anche se ci arriviamo con qualche mese di ritardo”. Il prossimo martedì la notizia verrà riportata in assemblea a tutti i lavoratori, intanto si continua a lavorare “perchè – ha detto il segretario generale di Confsal Fesica – entro febbraio bisognerà chiudere tutte le verifiche con il Ministero. Nel frattempo “il Comune – fanno sapere dal sindacato – si è impegnato a rallentare l’esecuzione degli appalti messi a gara e quelli affidati, per verificare e dare possibilità ai lavoratori di scegliere se andare con il settore privato oppure – concludono –  rimanere con il contratto degli enti locali”.

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

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