13.5 C
Foligno
giovedì, Aprile 16, 2026
HomeAttualità"RefugeesIn", a Foligno 15 migranti coinvolti in due cortometraggi

“RefugeesIn”, a Foligno 15 migranti coinvolti in due cortometraggi

Pubblicato il 13 Febbraio 2018 18:03

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Dalla Regione 500mila euro per sostenere il sistema scolastico umbro

Di questi 312 andranno ad integrare i fondi ministeriali per l'acquisto di libri di testo, a supporto delle famiglie in difficoltà. Anche 25mila euro contro gli stereotipi di genere in ambienti scolastici. Barcaioli: "Investimento su qualità della vita collettiva"

Mario Bravi e Rifondazione comunista all’attacco di Vus: chiesti un confronto e più trasparenza

Il coordinatore della commissione controllo e garanzia del Comune di Foligno ha espresso la volontà di indire un incontro con il presidente della multiutility. Dal partito espressa l’esigenza di difendere il carattere pubblico della società

Trevi, seconda tranche di fondi per il nuovo centro di protezione civile

Le risorse, che ammontano a poco più di 380mila euro, sono state trasferite all'Usr a seguito dell’affidamento dei lavori che interesseranno l’ex scuola di Bovara. Previsto un finanziamento complessivo di 1,2 milioni di euro

Anche Foligno in prima linea per RefugeesIN, il progetto europeo che s’incentra sulle opportunità di apprendimento per gli adulti, volte all’inclusione sociale. 15 sono i rifugiati che nella Città della Quintana si sono messi in gioco nella realizzazione di due cortometraggi, nei quali hanno raccontato le loro storie di incontro e inserimento in un mondo nuovo. L’iniziativa rientra nell’ambito di Erasmus+ e vede la città coinvolta con il Centro Studi come partner italiano e con il prezioso contributo dello Spazo Zut, della Caritas Diocesana e dell’Arci. I due lavori prodotti raccontano storie di inclusione, uno attraverso il teatro e l’altro attraverso il calcio. Le riprese sono terminate e si sta lavorando al montaggio, al termine del quale i due cortometraggi verranno visti in anteprima dai partecipanti. Si pensa, inoltre, alla realizzazione di un evento per una proiezione pubblica dei due prodotti del laboratorio. Le lezioni sono state tenute, allo Spazio Zut, da Michele Bandini e il gruppo si è diviso in sottogruppi, permettendo ai partecipanti di mettersi in gioco con le riprese, le luci, l’audio, la stesura della sceneggiatura e tanto altro. Oltre ai 15 ragazzi hanno partecipato diversi educatori di adulti, esperti di cinema ed esperti di accoglienza. Un’occasione per far vedere il mondo con gli occhi dei rifugiati e raccontare le loro esperienze.

Articoli correlati