16.7 C
Foligno
domenica, Febbraio 22, 2026
HomeAttualità"RefugeesIn", a Foligno 15 migranti coinvolti in due cortometraggi

“RefugeesIn”, a Foligno 15 migranti coinvolti in due cortometraggi

Pubblicato il 13 Febbraio 2018 18:03

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Falchi beffati da un rigore: al “Blasone” lo Scandicci vince 0-1

Il Foligno spinge, ma non riesce a trovare la rete, mentre lo Scandicci ottiene il vantaggio grazie alla conclusione di bomber Arrighini. La sconfitta vede i biancazzurri cedere il quarto posto al Siena e preannuncia una battaglia contro il Terranuova nel prossimo match

Il corpo di Francesco esposto alla venerazione del mondo 

Fino al 22 marzo sarà possibile sostare in preghiera davanti alle spoglie mortali del Poverello: previste oltre 370mila presenze da tutto il mondo. Monsignor Accrocca: “Il suo corpo continua a parlarci: l'uomo non vale per ciò che appare, ma per ciò che è"

San Pietro di Bovara, un tesoro riscoperto per la Giornata della guida turistica

Aperta al pubblico dopo i restauri post-sisma, la storica chiesa benedettina svela elementi originali, l’iscrizione del maestro costruttore Atto e il “miracolo della tentazione” di San Francesco. Le visite guidate sono in programma per oggi

Anche Foligno in prima linea per RefugeesIN, il progetto europeo che s’incentra sulle opportunità di apprendimento per gli adulti, volte all’inclusione sociale. 15 sono i rifugiati che nella Città della Quintana si sono messi in gioco nella realizzazione di due cortometraggi, nei quali hanno raccontato le loro storie di incontro e inserimento in un mondo nuovo. L’iniziativa rientra nell’ambito di Erasmus+ e vede la città coinvolta con il Centro Studi come partner italiano e con il prezioso contributo dello Spazo Zut, della Caritas Diocesana e dell’Arci. I due lavori prodotti raccontano storie di inclusione, uno attraverso il teatro e l’altro attraverso il calcio. Le riprese sono terminate e si sta lavorando al montaggio, al termine del quale i due cortometraggi verranno visti in anteprima dai partecipanti. Si pensa, inoltre, alla realizzazione di un evento per una proiezione pubblica dei due prodotti del laboratorio. Le lezioni sono state tenute, allo Spazio Zut, da Michele Bandini e il gruppo si è diviso in sottogruppi, permettendo ai partecipanti di mettersi in gioco con le riprese, le luci, l’audio, la stesura della sceneggiatura e tanto altro. Oltre ai 15 ragazzi hanno partecipato diversi educatori di adulti, esperti di cinema ed esperti di accoglienza. Un’occasione per far vedere il mondo con gli occhi dei rifugiati e raccontare le loro esperienze.

Articoli correlati