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Saldi agli sgoccioli, viaggio tra i negozianti di Foligno: “Penalizzati da internet e dal periodo”

Pubblicato il 2 Marzo 2018 15:16

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Malcontento generale, da parte dei commercianti di Foligno, a pochi giorni dal termine dei saldi invernali. Intervistando i titolari di diverse attività, tra quelle del centro storico, è emerso che secondo gli esercenti, i ribassi durerebbero troppo e che sarebbero eccessivamente a ridosso delle festività natalizie. “Siamo contrari all’inizio dei saldi fin dai primi di gennaio – ha dichiarato a Rgu Matteo Natalizi di Vanilla -. Ormai penalizzano tutte le varie stagioni. Sebbene per noi questo periodo non sia andato malissimo, ciò non fornisce una quadro chiaro della situazione. Dovrebbero essere di fine stagione, ma con questa durata finiscono per danneggiare sia il periodo invernale che quello estivo”. Sia Natalizi che altri commercianti hanno, poi, sottolineato come anche internet li penalizzi. Secondo altri commercianti, infatti, molti clienti userebbero i negozi fisici quasi esclusivamente per provare i capi in modo da acquistarli, poi, sui siti specializzati. “I saldi sono andati male – dichiarano Elisa e Sofia Turchetti di Righi Abbigliamento -, cominciano troppo presto e hanno perso di utilità. Ormai le attività vivono continui periodi caratterizzati da diverse tipologie di sconti. Sarebbe preferibile se durassero solo per un tempo limitato, in vari periodi dell’anno, lontani dalle festività”. Diversi negozianti hanno sottolineato, poi, la carenza di una regolamentazione chiara in materia di sconti. C’è stato, anche, chi ha ribadito quanto le difficoltà del settore siano strettamente legate alla situazione economica del paese. “Considerando che la stagione non era andata affatto bene – ha dichiarato Giovanni Masciolini di Be-One – si sperava in un miglioramento durante il periodo dei saldi. Gennaio, invece, non è stato affatto positivo e le vendite, che ci sono state, sono state inferiori a quelle dello scorso anno. Una volta abbassati ulteriormente i prezzi nel mese di febbraio, e andando a perdere quello che è il nostro costo di acquisto, si è visto un miglioramento. Ciò è sintomatico del fatto che la gente, purtroppo, non ha sufficiente disponibilità economica per acquistare. L’auspicio – ha concluso Masciolini – è che i nuovi politici possano far tornare a sperare gli italiani in difficoltà. Dicono che in Umbria ci sia ripresa, ma non si vede”. C’è stato, anche, chi ha voluto sottolineare quanto la situazione in centro sia decisamente negativa, anche per la difficoltà nel raggiungerlo a piedi. “I saldi non sono partiti per niente – ha dichiarato Natalina Ciurnelli, proprietaria di un negozio di abbigliamento in via Mazzini -, rispetto allo scorso anno abbiamo registrato un 60% in meno. Non c’è gente, non viene nessuno. Molti vanno nei centri commerciali, anche per i parcheggi, comodità che da noi manca, come mancano gli autobus. A Foligno hanno già chiuso diversi negozi, anche per le troppe tasse. Ho aperto nel ’76, ma il 2017 e l’inizio del 2018 è stato uno dei periodi peggiori nella storia della mia attività”. C’è stato anche chi si è, invece, ritenuto soddisfatto. “I saldi sono andati bene – ha affermato Lorena Felicetti di Neroforte -, la gente ha risposto in maniera positiva. In particolare negli ultimi anni abbiamo notato che i clienti li aspettano. Anche se iniziano comunque troppo presto”. Moderata soddisfazione anche da parte di Leonardo Perna di Cafedelmar che, pur ricordando come sei o sette anni fa le vendite erano altre, l’andamento odierno è in linea con gli scorsi anni. “I saldi non esistono più – ha dichiarato Moreno Bonci di Docksteps Store – perché, tra le varie promozioni, ci sono praticamente sempre”. C’è stato anche chi ha ribadito di esser da sempre contrario. “Per una nostra filosofia – ha dichiarato Rita Mancini, proprietaria di un negozio in via Mazzini – non facciamo saldi, perché riteniamo che il cliente vada trattato bene sempre. Questa, secondo me, è una moda che sta passando”.

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