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Foligno Calcio, dirigenti e tecnici a scuola di settore giovanile con gli esperti della Juve

Pubblicato il 25 Marzo 2018 10:19

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Una mattinata di spunti interessanti e di intensa formazione per tutti i tecnici e i dirigenti del Foligno Calcio e della Fulginium oltre che per l’Acd Bastia. Le tre società, affiliate alla Juventus per il progetto Scuola Calcio Juventus Italia, hanno infatti avuto la possibilità di svolgere nella sala meeting dell’hotel “Holiday Inn” un incontro di formazione dal titolo: “organizzazione dell’attività di base in un settore giovanile”. Relatore Luigi Milani, direttore sportivo dell’Attività di base di Juventus. Presenti anche Federico Cherubini, vice direttore sportivo della Juventus (nonché folignate doc ed ex direttore generale del Foligno Calcio) e Fabio Artico, dell’area scouting della Juventus. Tutti e tre hanno ricevuto in dono dai vertici dirigenziali del Foligno Calcio, con in testa il presidente Guido Tofi, il “Baiocco d’oro” di Foligno. È stato un incontro molto interessante e scorrevole, che ha coinvolto tutti i presenti. Per i biancazzurri, oltre a vari dirigenti (il presidente Tofi, i vice presidenti Fusaro e Battisti, alcuni membri del consiglio, il dg Feliciotti e il ds Cuccagna) c’erano anche i tecnici Armillei, Acciarresi, Grillini, Cotroneo, Fortunati e Crispignoli. Hanno risposto in massa anche gli istruttori della Fulginium e del Bastia. Milani ha toccato come primo punto fondamentale quello della “missione sportiva” del fare attività di base. Nell’attività quotidiana con i bambini non si può prescindere da concetti chiave come la passione, il far innamorare del calcio i bambini, la pazienza, il sacrificio, il lavoro, la competenza e l’aspetto comportamentale. Si sono toccate tutte le varie sfaccettature di come viene svolto il lavoro alla Juventus, per dare spunti di miglioramento. Sicuramente alla base c’è l’obbligo di avere obiettivi chiari e raggiungibili, nonché il puntare sulle persone e lasciarle lavorare; ovvio che non si possa prescindere da investimenti sulle strutture. Milani è entrato poi ancora più nello specifico, con l’analisi puntuale e approfondita delle macroaree dell’attività di base: in quello della selezione bisogna valutare la componente tecnica, quella atletica, la prospettiva futura, l’atteggiamento e i margini di miglioramento dei bambini; poi è stata illustrata la parte dello scouting; quindi quella dell’ambiente, con i rapporti che devono intercorrere tra gli allenatori (importante il confronto e la condivisione), con i giovani calciatori, con i dirigenti accompagnatori e le componenti societarie ed infine, ultimo ma non per importanza, con i genitori. Una “tavola rotonda” che ha fatto sicuramente uscire arricchiti tutti i presenti.

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