10.1 C
Foligno
giovedì, Aprile 2, 2026
HomeCronacaSanitari a scuola di rianimazione cardiopolmonare avanzata: l’iniziativa dell’Usl Umbria 2

Sanitari a scuola di rianimazione cardiopolmonare avanzata: l’iniziativa dell’Usl Umbria 2

Pubblicato il 27 Marzo 2018 17:00

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Vus, al via la selezione per il nuovo direttore generale

A poco meno di due mesi dalle dimissioni di Marco Ranieri, la multiutility ha pubblicato l’avviso per la ricerca del suo successore. L’incarico, a tempo determinato, verrà assegnato su base fiduciaria attraverso una valutazione dei titoli e un colloquio

A Foligno è l’ora delle Sacre rappresentazioni

Da Fiamenga a Colfiorito, fino alla suggestiva Via Crucis all'eremo di Pale: anche quest'anno si rinnova la tradizione dei riti che uniscono fede e storia in occasione del Venerdì Santo

Spello in festa: la signora Maria Sensi compie 100 anni

Circondata dall'affetto della famiglia, la centenaria ha ricevuto l'abbraccio dell'intera cittadinanza. Il sindaco Landrini: “Una memoria viva per l’intera comunità”

Fare della formazione non più un evento episodico da svolgere al di fuori dell’ambito lavorativo, ma una consuetudine dell’attività professionale con ricaduta positiva sull’attività sanitaria quotidiana offerta all’utenza. E’ con questo obiettivo che l’Usl Umbria 2 promuove il corso di formazione in rianimazione cardiopolmonare avanzata Acls (Advanced Cardiac Life Support), che prenderà il via giovedì 29 marzo. Rivolta al personale sanitario dei dipartimenti di emergenza degli ospedali di Foligno, Spoleto, Cascia e Norcia, la formazione si snoderà lungo tutto l’arco dell’anno e permetterà di ottenere la certificazione dell’American Heart Association, la maggiore società scientifica mondiale in tema di emergenza cardiovascolare. Coordinati e condotti dal dottor Alessandro Francia e dalla dottoressa Silvia Leonardi – entrambi in forza al pronto soccorso del San Matteo degli Infermi – i corsi prevedono l’utilizzo da parte dei partecipanti di un manichino ad alta tecnologia, donato all’ospedale spoletino dalla Fondazione Antonini, che opera appunto nella città ducale. Attraverso questa strumentazione il personale sanitario potrà prender parte a simulazioni in emergenza-urgenza di casi clinici, resi verosimili appunto dall’utilizzo di manichini capaci di riprodurre svariate patologie, comprese quelle più rare. “E’ dimostrato  – spiegano infatti dall’Usl Umbria 2 – che la metodologia della simulazione clinica possiede un ruolo fondamentale nel migliorare l’efficienza del team dell’emergenza con un incremento significativo delle competenze cliniche e delle capacità di interazione tra i vari soggetti coinvolti nell’attività di soccorso”. Tradotto, significa che quest’operazione andrà ad “innalzare la qualità del servizio erogato, riducendo il rischio clinico ed incrementando la sicurezza del paziente”.

Articoli correlati