32.4 C
Foligno
lunedì, Luglio 20, 2026
HomeCronacaSanitari a scuola di rianimazione cardiopolmonare avanzata: l’iniziativa dell’Usl Umbria 2

Sanitari a scuola di rianimazione cardiopolmonare avanzata: l’iniziativa dell’Usl Umbria 2

Pubblicato il 27 Marzo 2018 17:00

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Incendi, nessun focolaio attivo ma l’attenzione resta alta

Domati tutti i roghi che negli ultimi giorni hanno interessato la fascia appenninica e l’area spoletina. Squadre dei vigili del fuoco e dell'Agenzia forestale restano a presidio di Nocera Umbra e Costacciaro

Un patto di amicizia con la Palestina: la proposta arriva in commissione a Foligno

I consiglieri "dem" Barbetti, Gammarota e Franquillo hanno richiesto la convocazione dell'assise. "Raccogliere l'appello del cardinale Pizzaballa e rompere l'indifferenza con un atto concreto"

Chiede di chiudere lo sportello per passare sul marciapiede: aggredita e minacciata di morte

É successo poche settimane fa nella zona di Prato Smeraldo, dove una donna di 37 anni ha colpito più volte al viso una passante per poi allontanarsi a bordo dell’auto con la figlia. Rintracciata dalla polizia, è stata denunciata

Fare della formazione non più un evento episodico da svolgere al di fuori dell’ambito lavorativo, ma una consuetudine dell’attività professionale con ricaduta positiva sull’attività sanitaria quotidiana offerta all’utenza. E’ con questo obiettivo che l’Usl Umbria 2 promuove il corso di formazione in rianimazione cardiopolmonare avanzata Acls (Advanced Cardiac Life Support), che prenderà il via giovedì 29 marzo. Rivolta al personale sanitario dei dipartimenti di emergenza degli ospedali di Foligno, Spoleto, Cascia e Norcia, la formazione si snoderà lungo tutto l’arco dell’anno e permetterà di ottenere la certificazione dell’American Heart Association, la maggiore società scientifica mondiale in tema di emergenza cardiovascolare. Coordinati e condotti dal dottor Alessandro Francia e dalla dottoressa Silvia Leonardi – entrambi in forza al pronto soccorso del San Matteo degli Infermi – i corsi prevedono l’utilizzo da parte dei partecipanti di un manichino ad alta tecnologia, donato all’ospedale spoletino dalla Fondazione Antonini, che opera appunto nella città ducale. Attraverso questa strumentazione il personale sanitario potrà prender parte a simulazioni in emergenza-urgenza di casi clinici, resi verosimili appunto dall’utilizzo di manichini capaci di riprodurre svariate patologie, comprese quelle più rare. “E’ dimostrato  – spiegano infatti dall’Usl Umbria 2 – che la metodologia della simulazione clinica possiede un ruolo fondamentale nel migliorare l’efficienza del team dell’emergenza con un incremento significativo delle competenze cliniche e delle capacità di interazione tra i vari soggetti coinvolti nell’attività di soccorso”. Tradotto, significa che quest’operazione andrà ad “innalzare la qualità del servizio erogato, riducendo il rischio clinico ed incrementando la sicurezza del paziente”.

Articoli correlati