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Il carcere di Spoleto apre le porte al Campionato di scacchi e pensa alla sfida con Chicago

Pubblicato il 1 Aprile 2018 12:31

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L’appuntamento è per sabato 7 aprile nel carcere di massima sicurezza di Maiano, a Spoleto. Sarà lì che si terrà l’incontro di serie C del Campionato italiano a squadre 2018 di scacchi. A sfidarsi saranno le squadre dell’Asd “Diamoci una mossa” di Foligno e l’Asd “Bobby Fischer” di Viterbo. In scena un match che darà la possibilità ai quattro detenuti, che frequentano il corso di scacchi che si tiene nella struttura spoletina, ed al loro capitano di confrontarsi con atleti esterni. L’obiettivo sarà strappare la vittoria alla squadra ospite, giocandosi lo scontro diretto per la promozione in serie B. Diverse le autorità di spicco che presenzieranno all’evento, a cominciare dal direttore nazionale del Campionato italiano a squadre, nonché consigliere della Federazione Scacchistica Italiana, Fabrizio Frigeri. Ed ancora il presidente del Coni Umbria, Domenico Ignozza il delegato regionale per l’Umbria della Fsi, Egidio Cardinali, l’istruttore Fide (Fédération Internationale des Échecs), Mirko Trasciatti e la direzione della casa circondariale di Spoleto. “Confermo con entusiasmo la mia presenza – ha detto Frigeri -, rimarcando il valore del progetto degli scacchi in carcere che sta promuovendo Mirko Trasciatti”. Il progetto del Coni “Sport in carcere”, nato nel 2015, ha infatti dato la possibilità ai detenuti di molte carceri di imparare non solo il gioco degli scacchi, ottimo strumento di reintegro sociale, ma l’opportunità di avere un qualcosa che permetta loro di ragionare, analizzare e soprattutto riflettere. Ogni pomeriggio, i detenuti si incontrano nelle aule scolastiche dell’istituto detentivo e si sfidano in partite a tempo lungo. A loro disposizione sono stati lasciati dei set di legno e degli orologi analogici. “Siamo al terzo anno di corso – ha dichiarato Trasciatti – e in questo periodo ho visto molta gente passare. Chi si fermava per curiosità, chi veniva a qualche lezione, chi era interessato a migliorare e chi lo faceva per non pensare ai problemi. Tutti però alla fine sono rimasti. È anche vero che alcuni detenuti non sono più tornati, ma non per loro volontà. Il tempo in quelle mura per loro era terminato. Il trasferimento o la libertà dopo molti anni di reclusione li attendeva. L’obiettivo che mi sono posto – ha concluso Mirko Trasciatti – è quello di aiutarli nel modo migliore, offrendo loro le conoscenze di cui dispongo e permettergli di giocare a scacchi nel modo che tutti conosciamo, con persone diverse, con l’agonismo, e con i mezzi di aggiornamento a nostra disposizione” Ora alcuni di loro si stanno preparando per il match internazionale in programma nei prossimi mesi. L’evento sarà una partita a squadre tra i detenuti del carcere di Spoleto e quelli del carcere di Chicago che si sfideranno in un doppio incontro (andata e ritorno) su cinque scacchiere. L’istruttore americano Mikhail Korenman è già stato artefice di altri due incontri internazionali, il primo con la Russia e l’ultimo con il Brasile.

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