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Foligno, un’eccellenza della sanità rischia di sparire. I lavoratori Ebm incontrano la Marini

Pubblicato il 30 Maggio 2018 16:35

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Foligno rischia di perdere un’azienda d’eccellenza. Stiamo parlando della Ebm, fiore all’occhiello nel settore degli apparecchi elettronici utilizzati in campo sanitario. Solamente un anno fa il fondo britannico Permira è riuscito, tramite un’Opa (offerta di acquisto di azioni), a mettere le mani sulla Ebm ed altre due aziende italiane operanti nel settore elettrobiomedicale. Acquisto che il prossimo 1° luglio racchiuderà tutte queste realtà sotto un unico nome: Althea. Dal momento dell’acquisto ad oggi, è cresciuta sempre più la preoccupazione dei dipendenti della Ebm. Preoccupazione legata ad accorpamenti che rischierebbero di far scomparire la realtà folignate. Nella sede de La Paciana lavorano circa 60 dei circa 190 addetti della Regione, per un totale di 1600 dipendenti a livello nazionale. Ad un anno dall’operazione che ha portato Permira ad acquistare Ebm, dai vertici non sarebbe ancora arrivata la giusta chiarezza sul futuro dell’azienda. “Non abbiamo ancora ricevuto da parte del nuovo management – spiegano Fiom Cgil, Fim Cisl e rsu aziendali – rassicurazioni e chiarimenti sugli sviluppi occupazionali e organizzativi dell’operazione”. Nel corso degli ultimi mesi, diverse le richieste fatte dai lavoratori folignati che operano nell’ingegneria clinica da 40 anni. Richieste che, stando a quanto illustrato dai sindacati, non hanno avuto le giuste risposte. Sul tavolo manca ancora un piano industriale, al quale vanno aggiunte altre problematiche, visto che ultimamente “si sono palesate gravi lacune nella nuova governance – sottolineano i rappresentanti sindacali –, a livello organizzativo e nella risposta ai clienti. Lacune aggravate anche da vicende giudiziarie”. Partito quindi lo stato d’agitazione in vista del prossimo incontro fissato per il 14 giugno al Mise. Al vertice potrebbe partecipare anche un rappresentante della Regione Umbria, visto che la governatrice Catiuscia Marini è stata interessata su quanto sta avvenendo. La presidente della Regione mercoledì mattina a palazzo Trinci ha incontrato una rappresentanza dei lavoratori nel corso di una manifestazione. La vicenda Althea, inoltre, interessa un settore delicato come quello della sanità pubblica. Settore che potrebbe risentirne in quelli che sono i servizi offerti ai cittadini. Senza dimenticare che recentemente l’Ebm ha vinto una gara regionale per la manutenzione delle apparecchiature elettrobiomedicali della Usl umbre. La beffa potrebbe quindi essere duplice. “I lavoratori, nonché contribuenti del territorio – concludono i sindacati – rischiano di finanziare con le proprie tasse chi, non fornendo allo stato attuale alcuna garanzia, potrebbe determinare la loro perdita di occupazione”.

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