12.8 C
Foligno
domenica, Febbraio 8, 2026
HomeAttualitàIl Paiper ha una nuova casa. Ad agosto i "figli dei fiori"...

Il Paiper ha una nuova casa. Ad agosto i “figli dei fiori” sbarcano a Montefalco

Pubblicato il 7 Giugno 2018 16:11

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Al via i lavori sul viadotto “Spello”

Previsti divieti di sosta e di accesso per lunedì 9 febbraio dalle 6, mentre da mercoledì 11 chiusi al traffico sottopasso e relative deviazioni

Art bonus, dalla Giunta via libera ai finanziamenti per l’Osservatorio astronomico

La struttura gestita dall’associazione Antares, situata nella Torre dei cinque cantoni, potrà beneficiare dei finanziamenti di imprese locali o singoli cittadini interessati al progetto. Previsti per la riqualificazione circa 25mila euro

Violenza di genere, 92 nuove richieste d’aiuto a Foligno. In aumento i casi di droga dello stupro

A fare il punto la responsabile del Cav cittadino, Federica Mastrovalerio: “Tante ragazze già a 18 anni fanno i conti con compagni maltrattanti”. A palazzo Candiotti inaugurata la mostra “Com’eri vestita?” per sradicare i luoghi comuni che colpevolizzano le vittime

On the road again. Di nuovo sulla strada. Lo dicono a chiare lettere i vertici del Paiper Festival, che con un video di poco meno di un minuto, diffuso sui social, annunciano ufficialmente la piazza umbra che li ospiterà per l’edizione 2018. Quest’estate, infatti, figli dei fiori e figli delle stelle si ritroveranno a Montefalco. Sarà nella Ringhiera dell’Umbria che celebreranno il loro quarto anno di vita. Cambio di location, ma anche di data. Se lo scorso anno, infatti, il festival dedicato ai favolosi anni ’60 e ’70 si era tenuto a metà luglio, quest’anno è tutto posticipato al mese successivo. Le date saranno quelle del 3, 4, 5 e 15 agosto. L’addio a Foligno, lo ricordiamo, era stato dato dall’omonima associazione culturale che organizza il Paiper negli scorsi mesi. Un addio che era stato principalmente un atto di protesta contro l’amministrazione comunale, rea di non aver supportato in maniera adeguata, da un punto di vista economico, la manifestazione così come fatto per tanti altri eventi. Pur riconoscendo il “comprovato valore sociale e culturale” – così recitava il documento redatto dagli uffici comunali con cui erano stati messi nero su bianco i contributi per il 2017 – il Paiper era riuscito a portare a casa poco o niente. Lo stretto necessario – aveva dichiarato mesi fa il presidente dell’associazione organizzatrice, Carlo Delicati – per far fronte alle sole spese di Tari e affissioni. Contributi a parte, il Paiper Festival aveva lamentato anche una mancanza d’attenzione da parte dell’amministrazione Mismetti per quanto riguarda le date dell’edizione 2018. “Il Comune – aveva sottolineato in quell’occasione il papà del Paiper Festival – non ci ha dato né una data né un finanziamento dignitoso”. Da qui, la rottura e la ricerca di una nuova città umbra pronta a spalancare le braccia agli amanti della musica e della cultura degli anni ’60 e ’70. Ricerca che non è durata molto. Tra il concedo dalla città della Quintana e il benvenuto nel borgo di Montefalco non sono passati neppure due mesi. L’organizzazione del Paiper, dunque, va avanti, mentre ci si prepara a ritirare fuori dall’armadio parrucche e pantaloni a zampa.

Articoli correlati