7.3 C
Foligno
lunedì, Gennaio 12, 2026
HomeAttualitàIl Paiper ha una nuova casa. Ad agosto i "figli dei fiori"...

Il Paiper ha una nuova casa. Ad agosto i “figli dei fiori” sbarcano a Montefalco

Pubblicato il 7 Giugno 2018 16:11

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Allo “Scarpellini” arriva lo sportello di ascolto psicologico

Da martedì 13 gennaio gli studenti potranno contare sul supporto della psicologa Lucia Cecconi, a cui potranno esprimere i propri eventuali difficoltà. Ferretti: "Scuola presidio fondamentale nella gestione delle fragilità"

Picchia, afferra per il collo e schiaffeggia la moglie: 51enne allontanato da casa

Per mesi la donna aveva subito ingiurie e percosse da parte del marito anche davanti ai tre figli piccoli. A fermare la spirale di violenza l’intervento della polizia: all’uomo è stato applicato il braccialetto elettronico

Lutto a Foligno, morto a 89 anni Venanzio Pazzani

Figura storica della città era proprietario dell'Hotel Italia in centro storico che gestiva insieme alla moglie. Nel corso della sua vita è stato anche presidente di Federalberghi e assessore comunale

On the road again. Di nuovo sulla strada. Lo dicono a chiare lettere i vertici del Paiper Festival, che con un video di poco meno di un minuto, diffuso sui social, annunciano ufficialmente la piazza umbra che li ospiterà per l’edizione 2018. Quest’estate, infatti, figli dei fiori e figli delle stelle si ritroveranno a Montefalco. Sarà nella Ringhiera dell’Umbria che celebreranno il loro quarto anno di vita. Cambio di location, ma anche di data. Se lo scorso anno, infatti, il festival dedicato ai favolosi anni ’60 e ’70 si era tenuto a metà luglio, quest’anno è tutto posticipato al mese successivo. Le date saranno quelle del 3, 4, 5 e 15 agosto. L’addio a Foligno, lo ricordiamo, era stato dato dall’omonima associazione culturale che organizza il Paiper negli scorsi mesi. Un addio che era stato principalmente un atto di protesta contro l’amministrazione comunale, rea di non aver supportato in maniera adeguata, da un punto di vista economico, la manifestazione così come fatto per tanti altri eventi. Pur riconoscendo il “comprovato valore sociale e culturale” – così recitava il documento redatto dagli uffici comunali con cui erano stati messi nero su bianco i contributi per il 2017 – il Paiper era riuscito a portare a casa poco o niente. Lo stretto necessario – aveva dichiarato mesi fa il presidente dell’associazione organizzatrice, Carlo Delicati – per far fronte alle sole spese di Tari e affissioni. Contributi a parte, il Paiper Festival aveva lamentato anche una mancanza d’attenzione da parte dell’amministrazione Mismetti per quanto riguarda le date dell’edizione 2018. “Il Comune – aveva sottolineato in quell’occasione il papà del Paiper Festival – non ci ha dato né una data né un finanziamento dignitoso”. Da qui, la rottura e la ricerca di una nuova città umbra pronta a spalancare le braccia agli amanti della musica e della cultura degli anni ’60 e ’70. Ricerca che non è durata molto. Tra il concedo dalla città della Quintana e il benvenuto nel borgo di Montefalco non sono passati neppure due mesi. L’organizzazione del Paiper, dunque, va avanti, mentre ci si prepara a ritirare fuori dall’armadio parrucche e pantaloni a zampa.

Articoli correlati