12.2 C
Foligno
martedì, Marzo 10, 2026
HomeAttualitàIl Paiper ha una nuova casa. Ad agosto i "figli dei fiori"...

Il Paiper ha una nuova casa. Ad agosto i “figli dei fiori” sbarcano a Montefalco

Pubblicato il 7 Giugno 2018 16:11

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Notte turbolenta in piazza Don Minzoni, due persone in ospedale: tra le piste seguite la rissa

É una delle ipotesi al vaglio della polizia, a lavoro su telecamere e testimoni per risalire al numero e all’identità delle persone coinvolte. L’episodio tra sabato e domenica nel cuore della movida folignate

Domenica al “Blasone” una raccolta fondi destinata alla lotta contro il cancro

L'iniziativa è stata lanciata dai tifosi del Foligno per sostenere la ricerca nel ricordo di Manuel Bastianini. Il 39enne è recentemente scomparso proprio a causa di un male incurabile

Troppe buche in strada: in via Cave scatta la petizione

Dopo vari solleciti rimasti lettera morta, i residenti hanno deciso di presentare le loro istanze al Comune. A firmare tutti gli abitanti che quotidianamente usufruiscono della via: la questione è stata sottoposta all'assessore Cesaro

On the road again. Di nuovo sulla strada. Lo dicono a chiare lettere i vertici del Paiper Festival, che con un video di poco meno di un minuto, diffuso sui social, annunciano ufficialmente la piazza umbra che li ospiterà per l’edizione 2018. Quest’estate, infatti, figli dei fiori e figli delle stelle si ritroveranno a Montefalco. Sarà nella Ringhiera dell’Umbria che celebreranno il loro quarto anno di vita. Cambio di location, ma anche di data. Se lo scorso anno, infatti, il festival dedicato ai favolosi anni ’60 e ’70 si era tenuto a metà luglio, quest’anno è tutto posticipato al mese successivo. Le date saranno quelle del 3, 4, 5 e 15 agosto. L’addio a Foligno, lo ricordiamo, era stato dato dall’omonima associazione culturale che organizza il Paiper negli scorsi mesi. Un addio che era stato principalmente un atto di protesta contro l’amministrazione comunale, rea di non aver supportato in maniera adeguata, da un punto di vista economico, la manifestazione così come fatto per tanti altri eventi. Pur riconoscendo il “comprovato valore sociale e culturale” – così recitava il documento redatto dagli uffici comunali con cui erano stati messi nero su bianco i contributi per il 2017 – il Paiper era riuscito a portare a casa poco o niente. Lo stretto necessario – aveva dichiarato mesi fa il presidente dell’associazione organizzatrice, Carlo Delicati – per far fronte alle sole spese di Tari e affissioni. Contributi a parte, il Paiper Festival aveva lamentato anche una mancanza d’attenzione da parte dell’amministrazione Mismetti per quanto riguarda le date dell’edizione 2018. “Il Comune – aveva sottolineato in quell’occasione il papà del Paiper Festival – non ci ha dato né una data né un finanziamento dignitoso”. Da qui, la rottura e la ricerca di una nuova città umbra pronta a spalancare le braccia agli amanti della musica e della cultura degli anni ’60 e ’70. Ricerca che non è durata molto. Tra il concedo dalla città della Quintana e il benvenuto nel borgo di Montefalco non sono passati neppure due mesi. L’organizzazione del Paiper, dunque, va avanti, mentre ci si prepara a ritirare fuori dall’armadio parrucche e pantaloni a zampa.

Articoli correlati