13.9 C
Foligno
martedì, Aprile 7, 2026
HomeAttualitàGravi disabilità in Umbria avviata l'assistenza domiciliare

Gravi disabilità in Umbria avviata l’assistenza domiciliare

Pubblicato il 22 Giugno 2018 11:09

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Sant’Eraclio, c’è l’ok al recupero della Casa castellana

Stanziati nel 2024 dalla Regione Umbria 210mila euro per il rifacimento dei locali danneggiati dal terremoto del 1997 e da quello del 2016 poi. Previsti interventi sia nella copertura degli spazi che nelle murature perimetrali portanti

Nuovi orari per i musei di Foligno: ecco tutte le aperture fino al 31 ottobre

Con l'arrivo della bella stagione il Comune di Foligno ha predisposto il nuovo calendario per i poli cittadini. Momentaneamente chiuso per verifiche tecniche il Museo Archeologico di Colfiorito

Il duo Tini-Scolastra celebra Dante e la memoria di Luciano Cicioni

Sul palco “Una serata d’Inferno”, una lectura dantis con musica che propone un viaggio emozionante e coinvolgente tra i versi della prima Cantica. L’appuntamento, a ingresso gratuito, è per martedì 7 aprile al "San Domenico"

“In Umbria è stato avviato, con successo, il primo esempio in Italia di assistenza domiciliare riabilitativa gratuita per persone con gravi disabilità, dovute a malattie neurodegenerative, con oltre 470 visite domiciliari e 55 pazienti seguiti settimanalmente su tutto il territorio regionale”: lo ha detto l’assessore regionale alla Salute, alla Coesione sociale e al Welfare, Luca Barberini, intervenendo stamani, al Centro servizi “Grocco” a Perugia, all’inaugurazione di una nuova automobile donata alla Usl Umbria 1 dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, per potenziare il servizio nell’area del perugino. “Il progetto – ha sottolineato Barberini – è stato avviato concretamente nel gennaio 2018, dopo che la Regione ha assegnato 100mila euro ad ognuna delle due Aziende sanitarie regionali per svolgere attività riabilitative respiratorie e motorie a domicilio per pazienti con gravi disabilità, come ad esempio i malati di Sla (Sclerosi laterale amiotrofica). Entrambe le Usl hanno realizzato il percorso, assumendo 6 nuove figure professionali dedicate a questo servizio: tre fisioterapisti ciascuna, formati con appositi corsi aziendali e presso il centro clinico ‘Nemo’ dell’ospedale Niguarda di Milano, realtà di avanguardia al livello mondiale nel settore della riabilitazione”. “Da gennaio a giugno – ha proseguito l’assessore – nella Usl Umbria 1 sono state eseguite 180 visite domiciliari, percorsi oltre 7mila chilometri e seguiti 30 pazienti. Nella Usl 2, gli accessi sono stati 290 e 25 le persone prese in carico. Attraverso questo servizio, che funziona molto bene, diamo risposte concrete ed efficaci a persone in situazioni di grande fragilità”. Barberini ha inoltre fatto il punto della situazione sull’assistenza domiciliare in Umbria: “Sono oltre 12mila l’anno le persone non autosufficienti curate dalla sanità regionale, con varie forme di assistenza domiciliare. Vogliamo potenziare questo tipo di attività, investendo di più sulla rete dei servizi territoriali perché convinti che siano necessari per dare risposte più adeguate ai nuovi bisogni di salute dei cittadini”. All’evento sono intervenuti, tra gli altri, anche Andrea Casciari, direttore generale della Usl Umbria 1, Marco Dottorini, responsabile della Riabilitazione respiratoria della Usl Umbria 1, Andrea Zicchieri, presidente dell’associazione onlus ConSLAncio e Fausto Santesusanio, in rappresentanza della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, realtà sensibile al progetto di assistenza riabilitativa domiciliare per pazienti affetti da grave disabilità neuromotoria, che ha donato alla Usl Umbria 1 una nuova automobile (Fiat Punto) per garantire un numero maggiore di accessi domiciliari e l’ottimizzazione delle risorse sanitarie dedicate. Tale auto si affianca a quella aziendale già utilizzata. “Questo progetto – ha sottolineato il direttore Casciari – rientra nel piano di potenziamento dell’assistenza domiciliare che la nostra azienda ha messo in atto da tempo e grazie al quale abbiamo raddoppiato gli accessi al domicilio dei pazienti, portandoli a 200mila nel corso del 2017. Il personale coinvolto è in grado di fornire un’assistenza altamente qualificata, grazie ad una specifica formazione sul campo sia all’Azienda ospedaliera Perugia che al Centro Nemo dell’ospedale Niguarda di Milano. Abbiamo già intenzione di potenziare ulteriormente il servizio, che già ci pone all’avanguardia in Italia, fornendo ai nostri fisioterapisti tablet e smartphone utili a monitorare i parametri clinici dei pazienti in telemedicina, direttamente dal loro domicilio”.

Articoli correlati