Dalla casa di comunità fino al Piano socio sanitario regionale, passando per la possibile sede unica dei vertici Asl a Foligno. Sono ampie e importanti le tematiche su cui il gruppo consiliare del Partito democratico ha deciso di portare l’attenzione dell’amministrazione, presentando un’interrogazione a risposta orale indirizzata al sindaco Zuccarini e alla giunta.
I “dem” chiedono chiarezza su una partita che potrebbe ridisegnare il volto della sanità territoriale in città e nell’intero comprensorio.
L’interrogazione prende le mosse dalle notizie emerse negli ultimi tempi, in merito a una possibile sede per la realizzazione della casa di comunità di Foligno, cercata dalla Usl Umbria 2 attraverso una manifestazione di interesse pubblico risalente allo scorso 31 dicembre.
La notizia si intreccia, poi, con il più ampio dibattito sul nuovo Piano socio sanitario regionale – di cui si attende la pubblicazione – e con le indiscrezioni sulla possibilità di giungere ad un’unica sede dei vertici Asl, con Foligno indicata tra le città candidate ad ospitare tali funzioni.
Temi che, si sottolinea nell’interrogazione, “incidono direttamente sull’organizzazione dei servizi sanitari, sull’accessibilità alle cure e sul ruolo strategico della città all’interno del sistema sanitario regionale”.
Quattro, dunque, i quesiti rivolti al sindaco e alla giunta da parte del gruppo composto da Rita Barbetti, Giorgio Gammarota, Tommaso Feliziani, Mario Bravi e Maura Franquillo. La prima chiede di rendere noto “quali siano le notizie ufficiali in merito alla possibile sede individuata per la realizzazione della casa di comunità di Foligno e quali siano gli atti o i percorsi amministrativi attualmente in corso”.
Alla richiesta, seguono quella legata al Piano socio sanitario, che incalza la giunta sul “perché non sia stato avviato un confronto istituzionale pubblico con la Regione Umbria su questo tema e sulle prospettive della sanità territoriale riguardanti la città di Foligno” e, quindi, quella su “quale posizione l’amministrazione comunale intenda assumere rispetto al dibattito sul posizionamento territoriale dei vertici Asl”. “Tenendo conto – aggiungono – che la città possiede caratteristiche, centralità e strutture tali da poter accogliere adeguatamente tali funzioni”.
L’ultimo quesito, in chiave più ampia, chiede “quali iniziative il sindaco e la giunta intendano mettere in campo per garantire ai cittadini e alle cittadine un’informazione chiara, trasparente e partecipata su temi così rilevanti per il futuro sanitario del territorio”.
Delle suddette questioni, dunque, se ne discuterà nel prossimo consiglio comunale utile, mentre si attende ancora la convocazione di una nuova seduta della massima assise cittadina.




















