27.6 C
Foligno
lunedì, Agosto 31, 2026
HomeEconomiaAlthea chiude a Foligno, la Regione fa leva sull'appalto da 70 milioni?

Althea chiude a Foligno, la Regione fa leva sull’appalto da 70 milioni?

Pubblicato il 26 Giugno 2018 15:25 - Modificato il 5 Settembre 2023 15:55

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Quintana e cultura: a Foligno quattro incontri per riscoprire il barocco

Tra bandiere, musica e antichi sapori torna il viaggio nel cuore del Seicento tra palazzo Candiotti e il museo diocesano. Si parte martedì 1° settembre con Daniele Falchi e i giochi di abilità

Foligno torna al 1600 con la Fiera dei Soprastanti

Scene di vita barocche, antichi giochi e banchi carichi...

Prosegue la magia di “Segni Barocchi Festival” tra concerti, recital, letture e grandi interpreti

Dal concerto di Giuliano Mazzocante fino al reading con Moni Ovadia e Graziano Piazza: tutti gli appuntamenti in programma fino al primo settembre

La salvezza della sede folignate dell’Althea passa da un appalto regionale da 70 milioni di euro. E’ questa la chiave che la Regione Umbria potrebbe utilizzare in sede di discussione con l’azienda, per fare “leva” sul mantenimento del presidio di Foligno. La vicenda, oramai nota, è quella che riguarda il futuro di sessanta dipendenti della ex Ebm, eccellenza che lavora nel mondo delle apparecchiature sanitarie e che dal prossimo 1° luglio entrerà a far parte di Althea. Nella riorganizzazione nazionale dell’azienda, non è più compresa la sede di Foligno: una scelta che mette a rischio decine di posti di lavoro. Se da una parte Althea si è detta pronta a trasferire tutti i lavoratori a Milano e Roma, dall’altra i sindacati vedono questa soluzione come una mossa per mettere in atto dei “licenziamenti mascherati”. Per approfondire la vicenda, negli scorsi giorni è intervenuta anche la Regione. Attraverso una nota, palazzo Donini ha annunciato di voler convocare le parti “a garanzia dell’integrità dell’azienda in Umbria”. Sul piatto potrebbe finire proprio l’appalto da poco più di 70 milioni di euro che l’Ebm ha vinto e che riguarda, per i prossimi tre anni, la gestione e manutenzione delle apparecchiature sanitarie delle aziende ospedaliere e delle aziende sanitarie locali. Nel progetto-offerta presentato dall’azienda, viene proposta ad Umbria Salute la possibilità di utilizzare le sedi regionali – tra cui proprio Foligno – per l’erogazione di servizi e per l’approvvigionamento delle parti di ricambio. Insomma, pur non previsto nel capitolato, il fatto che Ebm abbia inserito tutto ciò nella propria offerta, potrebbe diventare, da parte della Regione, una carta da giocare per chiedere un ripensamento sul futuro dello stabilimento di Foligno. Ora toccherà ai rappresentanti regionali capire quanto l’appalto possa “pesare” sulla trattativa con Althea. Intanto per il prossimo 4 luglio è previsto un nuovo incontro. L’ASSESSORE – Sulla vicenda interviene anche l’assessore regionale alla sanità, Luca Barberini. “Percorsi societari di razionalizzazione e riorganizzazione sono legittimi, ma non devono portare all’impoverimento di quei territori che vantano esperienze maturate nel corso degli anni” ha detto l’assessore a Rgunotizie. Per quanto riguarda invece l’appalto regionale vinto da Ebm, Luca Barberini è chiaro: “All’interno del capitolato non possiamo porre limiti alla libera concorrenza né il bando può diventare un’arma di ricatto – sottolinea l’assessore –. Ci riserviamo comunque di verificare se le condizioni del progetto presentato, che quindi hanno formato punteggio, prevedevano determinate presenze capillari sul territorio. Se tutto ciò è stato oggetto di valutazione e successivamente verrà meno – conclude –, valuteremo cosa fare”.

Articoli correlati