16.7 C
Foligno
domenica, Maggio 10, 2026
HomeAttualitàSpoleto, arriva la squadra operativa per la salvaguardia dei beni culturali

Spoleto, arriva la squadra operativa per la salvaguardia dei beni culturali

Pubblicato il 10 Settembre 2018 15:08 - Modificato il 5 Settembre 2023 15:41

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Cnos-Fap, premi per gli studenti più meritevoli in memoria di Fabio Luccioli

La consegna dei riconoscimenti avverrà in occasione dell’ultimo appuntamento della stagione di “Oggi cucino io”. Per l’occasione dietro ai fornelli ci sarà la psicologa Eleni Giovani

Foligno, al via le iscrizioni ai nidi comunali: c’è tempo fino al 31 maggio

Le domande verranno presentate per l’anno educativo 2026/2027 e riguardano i bambini nati tra il 2024 e il 2026. Come fare per presentare l’istanza e visitare le strutture

Dal 21 al 24 maggio al “Blasone” torna la School Cup

Dopo il successo dell'esordio andato in scena nel 2025, quando a vincere era stato il "Marconi", i cinque istituti superiori cittadini sono pronti a darsi battaglia sul campo dello stadio cittadino

A distanza di due anni dal sisma del 2016 si è costituita a Spoleto la “Squadra operativa salvaguardia dei beni culturali”. Specializzato nella messa in sicurezza delle opere d’arte minacciate da eventi e catastrofi naturali, il nucleo è nato ufficialmente al termine del corso di formazione che ha visto la partecipazione di 34 dei 64 soci che fanno parte della sezione locale del nucleo di protezione civile dell’Associazione nazionale carabinieri. “Già negli scorsi mesi – ha spiegato il presidente Fabio Militoni – abbiamo affiancato nelle operazioni i vigili del fuoco e il Nucleo tutela del patrimonio dei carabinieri”. Martedì il primo intervento ufficiale. “Saremo a Vallo di Nera – ha proseguito Militoni – per per trasportare alcuni reperti della chiesa al magazzino di Santo Chiodo dove sono ricoverate tutte le opere salvate dalle macerie”. Il trasporto dei beni culturali avverrà attraverso un apposito furgone acquistato grazie al contributo della Fondazione Cassa di risparmio di Perugia.

Articoli correlati