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Presepe di Rasiglia, nuova replica del Comune: “Non ci arrendiamo”

Pubblicato il 29 Dicembre 2018 16:55

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Pensavate fosse finita? Ed invece no. Nuovo capitolo del lungo batti e ribatti legato alla vicenda del presepe di Rasiglia. Solamente sabato mattina il presidente dell’associazione “Rasiglia e le sue sorgenti” Umberto Tonti aveva annunciato di voler annullare anche la rappresentazione del 6 gennaio. Una scelta arrivata all’indomani dell’incontro al Comando dei vigili urbani, durante il quale i responsabili comunali avrebbero chiesto agli organizzatori del presepe di adempiere a troppe formalità. Vincoli e misure di sicurezza esagerate per l’associazione, che ha quindi deciso di non volersi presentare alla riunione della commissione pubblico spettacolo in programma per il 2 gennaio e quindi di non organizzare il presepe. La risposta da parte dell’amministrazione comunale non si è fatta attendere. “Io non mi arrendo – ha detto il sindaco Mismetti -. In questi giorni Comune e associazione Rasiglia e le sue sorgenti hanno lavorato con impegno per l’organizzazione del presepe vivente del 6 gennaio. Il presidente dell’associazione ha dichiarato che aveva pronta la documentazione richiesta con Pec dagli uffici comunali il 20 dicembre. La presenti – prosegue il sindaco folignate -. Io non annullo la commissione pubblico spettacolo del 2 gennaio. Se non si terrà la riunione della commissione vorrà dire che i motivi dell’annullamento del presepe sono altri”. A rincarare la dose ci ha pensato anche l’assessore ai lavori pubblici Graziano Angeli. E’ lui infatti a presiedere la commissione pubblico spettacolo, formata da tecnici ed esperti in tema di sicurezza, tra cui i vigili del fuoco. “Mi scuso pubblicamente con i tecnici comunali, polizia municipale, vigili del fuoco e Usl per questa grave mancanza di rispetto – scrive Angeli su Facebook riferendosi all’intenzione dei rasigliani di non presentarsi il prossimo 2 gennaio -. Oltre ad aver trovato nella giornata di ieri le soluzioni compreso l’utilizzo di uomini protezione civile per superare le criticità, si viene a sapere a mezzo stampa di questa decisione, che evidentemente era stata assunta dal presidente da diverso tempo, visto che anche la commissione pubblico spettacolo del 21 dicembre è stata boicottata nonostante il tecnico di Rasiglia avesse garantito la sua partecipazione. La commissione non ha bocciato il progetto ma ha aiutato l’associazione a superare i problemi!”. Il lungo post dell’assessore poi prosegue così: “Come presidente della commissione pubblico spettacolo, avendone svolte in quattro anni più di cento, non ho mai assistito a comportamenti scorretti come quello sopra esposto, agli attacchi volgari che sono stati lanciati ai funzionari dello Stato, ai quali va la mia totale solidarietà; in generale, per quanto mi riguarda, fino all’ultimo giorno in cui sarò chiamato a presiedere la commissione di pubblico spettacolo, che è l’organismo tecnico e non politico – conclude Graziano Angeli – chiamato a garantire la sicurezza dei cittadini. Non accetterò mai l’idea che i potenti possano calpestare il lavoro, che con professionalità i diversi corpi dello stato portano avanti tutti i giorni, mettendo a rischio la vita delle persone”.

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