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Foligno, si lavora per mantenere la “Piermarini” in centro

Pubblicato il 12 Gennaio 2019 12:53

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Dopo l’annuncio della realizzazione entro il 2020 della nuova scuola di Santa Caterina nell’area dell’ex Foro Boario, dove sorgerà anche una nuova palestra, come spiegato negli scorsi giorni dall’assessore ai lavori pubblici, Graziano Angeli, l’esigenza per Foligno diventa ora quella di mantenere un presidio scolastico primario in centro storico. E l’auspicio è che quel presidio possa essere la scuola “Piermarini”. Lo dice chiaramente la dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo Foligno 2, Morena Castellani, che, oltre ad aver condotto una vera e propria battaglia contro le lungaggini che hanno segnato il percorso di ricostruzione della “Carducci”, ha acceso anche i riflettori sul futuro della “Piermarini”.

Scuola che, com’è ormai noto, ha risentito – al pari di altri istituti cittadini – degli effetti del terremoto, costringendo studenti e docenti a non pochi sacrifici. In particolare quelli della primaria, oggi dislocati tra la caserma “Gonzaga”, l’ex teatro Piermarini in corso Cavour e la sede originaria rimasta agibile. Perché gli studenti possano tornare ad avere la loro scuola, però, dovranno attendere – stime alla mano – almeno un paio d’anni.

In queste settimane si sta procedendo all’individuazione dei professionisti cui spetterà il compito di redigere il progetto che, come si sa, dovrà superare vari step: da quello preliminare a quello esecutivo, passando per quello definitivo e finendo anche sotto la lente d’ingrandimento della Conferenza dei servizi. Tempistiche a parte, dunque, occorrerà capire anche il tipo di lavoro che andrà fatto. Al momento si sa che l’intervento interesserà l’attuale sede, dove si dovrà operare in prima battuta in termini di miglioramento ed adeguamento sismico, offrendo però al contempo anche qualità del servizio a studenti e docenti. Un’ipotesi potrebbe essere, in quest’ottica, il potenziamento di una parte dell’attuale sede, quella cioè in cui non sono presenti i vincoli legati alla storicità dell’edificio.

L’obiettivo finale è comunque quello di garantire la presenza di un corso comune di scuola primaria, al fianco dell’indirizzo Montessori e in continuità con l’infanzia e tutti i servizi connessi, a partire dalla mensa. Nel frattempo l’auspicio della dirigente è che, inaugurata la “Carducci”, le aule lasciate libere all’interno della caserma “Gonzaga” possano, magari, accogliere le sette classi della “Piermarini” che oggi sono dislocate in più sedi, permettendo così agli studenti di poter godere di quel senso di unitarietà che lo stare insieme, in uno stesso edificio, garantisce. Ad avere l’ultima parola, però, saranno i vertici della caserma. 

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

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