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Smog, ecco gli orari e le zone che preoccupano a Foligno

Pubblicato il 6 Marzo 2019 14:16

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Picchi fino a duecento microgrammi per metro cubo di Pm10. Preoccupano i risultati del monitoraggio dell’aria effettuato la scorsa settimana da Legambiente a Foligno per la campagna “Volontari per natura”. Quattro i punti esaminati nella città della Quintana, con una “scatola nera” che attraverso il laser scattering ha rilevato la presenza di polveri sottili. “Tutti i valori medi orari che abbiamo registrato in occasione della nostra campagna di monitoraggio della qualità dell’aria – commenta Brigida Stanziola, direttrice di Legambiente Umbria – non destano particolare preoccupazione, mentre ci allarmano i diversi picchi registrati durante l’ora di monitoraggio di alcuni punti critici che risultano molto elevati. Traffico, ingorghi, soste selvagge, orari da bollino rosso e altre fonti di emissioni, sono spesso queste le condizioni in cui ogni giorno i cittadini si devono muovere”. Il monitoraggio è stato svolto il 27 e 28 febbraio su cinque punti “critici” di Terni e quattro punti “critici” della città di Foligno (Via Marconi nei pressi del Liceo scientifico, San Magno, Porta Firenze e Porta San Felicianetto) scelti in base alle segnalazioni dei cittadini e dei circoli di Legambiente. In questi punti sono state fatte misurazioni della durata di un’ora delle polveri sottili con l’obiettivo di scattare una fotografia dell’inquinamento atmosferico presente nell’area monitorata facendo particolare attenzione ai picchi di polveri sottili registrati. I valori registrati di polveri sottili (Pm10) di Foligno, variano tra 21,92 e 8,54 microgrammi per metro cubo come media oraria: Porta Firenze (21,92 µg/mc), San Magno (14,5 µg/mc), scuola Marconi (8,54 µg/mc) e porta San Felicianetto (11,6 µg/mc). A porta San Felicianetto si è arrivati quasi a raggiungere i 200 microgrammi per metrocubo (199,7 µg/mc) alle 15,46. Altri valori molto elevati si sono registrati a San Magno (198 µg/mc) alle 10,48 e nei pressi del liceo “Marconi” (182,8 µg/mc) alle 13,31. “Nell’insieme, questi numeri sottolineano come, nell’arco della giornata, i cittadini possono respirare ripetutamente ed inconsapevolmente aria inquinata anche se solamente per pochi minuti – puntualizza Maurizio Zara, vicepresidente di Legambiente e Umbria e membro del comitato scientifico nazionale dell’associazione ambientalista –, confermando che in Umbria non tira una buona aria. Per quanto riguarda la città di Foligno, i superamenti della centralina dell’Arpa di Porta Romana quest’anno sono stati solo 6, mentre lo scorso anno non si sono superati i 35 giorni di superamento del limite per il Pm10″. Al di là degli sforamenti, per Brigida Stanziola direttrice di Legambiente Umbria, “bisogna sensibilizzare la cittadinanza sui rischi legati all’inquinamento atmosferico. Anche i cittadini possono diventare protagonisti e tenere sotto controllo la qualità dell’aria. Per questo – afferma – chiediamo di aiutarci a mappare le zone critiche e ad alta richiesta di mobilità collegandosi al sito www.volontaripernatura.it. I dati raccolti serviranno a Legambiente per “fare pressioni sulle amministrazioni, per chiedere interventi e misure adeguate per migliorare la qualità dell’aria”.

 

ORA 08,32 ZONA Porta Firenze MEDIA ORARIA 21,92 PICCO MAX 190,466

ORA 10,48 ZONA San Magno MEDIA ORARIA 14,5 PICCO MAX 198

ORA 13,31 ZONA Liceo “Marconi” MEDIA ORARIA 8,54 PICCO MAX 182,8

ORA 15,46 ZONA Porta San Felicianetto MEDIA ORARIA 11,6 PICCO MAX 199,7

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