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Foligno, il Pd cala l’asso. Proposto Luigi Napolitano come candidato sindaco

Pubblicato il 7 Marzo 2019 17:04

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Una settimana, al massimo dieci giorni. Il centrosinistra a Foligno prova a chiudere i giochi sul nome del candidato sindaco, anche se le incognite sono numerose. La riunione di coalizione di mercoledì è stata la prima vera mano sul tavolo verde. E qualcuno ha già calato l’asso. Parliamo del Partito democratico, da mesi avviluppato nel suo confronto-scontro interno e che, nel momento in cui sembrava prossimo all’implosione, pare abbia ritrovato una certa unità intorno ad un nome. Stiamo parlando di Luigi Napolitano. Notaio, figura autorevole e ben conosciuto in città, Napolitano pare aver ricompattato le fila in casa Pd. O meglio, intorno al suo nome è stata fatta la conta e chi, tra gli amministratori uscenti, era a caccia di riconferme, pare abbia avuto poca scelta: o Napolitano o quella è la porta. Prosa. La poesia, invece, narra di un Partito democratico che ha decantato agli alleati il valore del notaio – mai messo in dubbio da qualcuno – come elemento di autorevolezza, serietà e guida sicura nelle acque agitate dell’amministrazione cittadina. Tutto facile? No, visto che a sinistra non la pensano tutti così. L’asso calato da Foligno2030 si chiama invece Joseph Flagiello, che in un primo momento non sembrava interessato a scendere in campo, ma che  gode di ampio gradimento da parte del laboratorio civico. Ci sono anche le altre anime della coalizione, quelle un filino più a sinistra e che, a quanto pare, non sono poi così convinte del progetto Napolitano. Nell’aria aleggia anche il nome dell’avvocato Paola Morlupo, che non dispiacerebbe ai civici di “Patto x Foligno”. Scissione in vista? Presto per dirlo. Il Pd non intende certo forzare la mano, ma è pronto a farlo nel caso in cui ci saranno resistenze. E a quel punto, ovviamente, tutto può succedere. La prossima puntata? Lunedì prossimo, quando si svolgerà una nuova assemblea di coalizione.

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