Sono all’incirca 3 milioni le persone che in Italia soffrono di disturbi del comportamento alimentare. Un fenomeno che è sempre più in crescita e che si presenta sempre più trasversale: non esistono fasce sociali più colpite di altre, così come ad essere interessata non è più solo la popolazione femminile, ma con sempre più frequenza anche quella maschile, che si attesta oggi sul 20 per cento. I disturbi del comportamento alimentare, poi, non guardano all’età anagrafica: a soffrirne è un target che va dai 9 ai 45 anni. Molto vario ed eterogeneo anche lo spettro dei problemi riscontrati nel rapporto con il cibo: si va dall’anoressia nervosa, più visibile in virtù dello stato di forte magrezza, alla bulimia nervosa, che invece si riesce a mascherare bene e fino ad arrivare al disturbo da alimentazione incontrollata.
Guarire da questa patologia, però, è possibile e la parola d’ordine è tempestività, come spiegato ai nostri microfoni da Emanuela Bonaccorso, farmacista dell’Afam 1. “Intervenire il prima possibile è importantissimo – dichiara – perché il problema è prettamente di natura psicologica, arrivando ad inficiare la condotta relazionale con gli altri, il comportamento con se stessi e il modo in cui lo specchio riflette la propria immagine. Un’immagine che diventa del tutto distorta e che non piace. Il fatto di non piacersi più – ha concluso – porta alla ripetizione della condotta”.
Ed è proprio per far sì che tanto le persone a rischio quanto le famiglie possano prendere coscienza del problema con tempestività che l’Afam, in collaborazione con Assofarm, ha organizzato per sabato 6 aprile, nella sala parrocchiale della chiesa di San Paolo, in via del Roccolo a Foligno, l’evento dal titolo “L’anima ha bisogno di un luogo. Prevenire, conoscere, curare”. Ad intervenire lo psicoterapeuta Nicola Gustinelli e la nutrizionista Anna Laureti. Prevista inoltre la presenza di don Luigi Filippucci, di don Giovanni Zampa e dell’assessore regionale alla sanità, Luca Barberini.
“Tra le competenze dell’Afam – ha commentato l’amministratore unico, Gianluca Matilli – c’è anche quella di dare la giusta informazione ai clienti e alla popolazione. Ecco perché teniamo molto a questa iniziativa – ha proseguito – perché siamo di fronte ad un problema particolarmente grave. I disturbi del comportamento alimentare – ha concluso Matilli – rappresentano un disagio di vita che si ripercuote sul corpo”.
E così, anche le farmacie comunali scendono in campo, come sottolineato da Liana Spaccini, farmacista dell’adam 5. “In ognuna delle nostre sedi – ha spiegato – si potranno trovare contatti ed elementi utili che potranno essere un valido supporto a tutti coloro che vorranno approcciarsi o avere notizie per poter arrivare ai centri proposti, perché più si riesce ad intervenire in maniera precoce sui disturbi e più si può andare incontro a guarigioni complete. Perché la guarigione è possibile”.
L’appuntamento folignate sarà, inoltre, il primo di una serie di appuntamenti che Assofarm ha previsto in tutta Umbria, unica regione italiana a poter contare su quattro diversi livelli di trattamento con il Servizio ambulatoriale disturbi del comportamento alimentare e del peso di Umbertide, il Centro diurno e la Residenza Palazzo Francisci di Todi e il Centro per la diagnosi e la cura dei disturbi da alimentazione incontrollata e obesità di Città della Pieve.



















