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A Foligno nasce Waki, lo studio dove farsi fotografare come nell’Ottocento

Pubblicato il 8 Maggio 2019 15:39 - Modificato il 5 Settembre 2023 15:00

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Basta un click per tornare nell’Ottocento. Parte da Foligno l’ultima suggestione della fotografia. A firmarla è Alessio Vissani, giovane e intraprendente fotoreporter che ha deciso di andare controcorrente. Nell’era dei selfie e delle migliaia di foto archiviate sugli smartphone senza più alcun tipo di valore, il fotografo folignate ha deciso di offrire alle persone il gusto degli scatti retrò. Il suo laboratorio fotografico si chiama Waki e nasce in via Piermarini, ovvero nel centro storico cittadino. Al suo interno sarà possibile scoprire tutte le potenzialità del mondo della fotografia, in ogni sua sfaccettatura. “Nel decimo anno di attività da professionista, ho deciso di mettermi in gioco a 360 gradi – racconta Alessio Vissani -. La passione per la fotografia mi ha convinto a non disperdere le antiche tecniche. E’ per questo motivo che all’interno del mio studio si potranno effettuare restauri fotografici delle vecchie immagini rovinate a causa del tempo e che in qualche modo hanno bisogno di essere riportate a nuova vita”. Ma Waki è molto di più, visto che verranno realizzate anche tecniche creative di manipolazione con la fotografia istantanea Polaroid come ritratti e temi su richiesta. Sarà soprattutto possibile vivere l’esperienza dell’antica fotografia del collodio-umido. Tecnica del 1851, con il nome collodio umido si indicano quei procedimenti fotografici storici che utilizzavano il collodio come legante per emulsioni fotosensibili. Con questa tecnica è come se si andasse indietro nel tempo. Dalla preparazione della posa alla realizzazione della lastra, passando per lo sviluppo in camera oscura, per un’ora si vivrà un’emozione unica guidati nei vari procedimenti dal fotografo. “Al centro del mio studio – spiega Alessio Vissani – ci sarà la fotografia in tutte le sue sfaccettature”. E’ il caso dei reportage realizzati nel corso degli anni da Alessio Vissani, con gli scatti più belli proposti nella galleria espositiva all’interno di Waki. Una galleria che raccoglie foto dall’Umbria, dall’Italia e da tutto il mondo. Ma il “cuore” del nuovo progetto è senza ombra di dubbio tutta la parte dedicata alla fotografia di un tempo. “In un’era dove la digitalizzazione sta annientando le fotografie e i ricordi – racconta Alessio Vissaini – insieme ad altri due colleghi umbri Simone Frascarelli e Andrea Cittadini, abbiamo deciso di spingere su un canale di questo tipo, dove l’artigianalità e la manualità sono alla base e di nuovo il fulcro”. Per concludere, lo studio fotografico ospiterà anche una vetrina dedicata ad un’altra tecnica, la cianotipia: un antico metodo di stampa fotografica caratterizzata dal tipico colore Blu di Prussia, con la quale saranno proposte stampe di luoghi umbri e reportage locali.

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