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La storia si ripete: il Menotre ancora senz’acqua

Pubblicato il 13 Maggio 2019 14:41 - Modificato il 5 Settembre 2023 14:59

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Il Menotre ancora una volta senz’acqua. La denuncia arriva di nuovo dagli abitanti delle frazioni montane di Foligno, che quotidianamente si affacciano lungo il corso d’acqua, da sempre vanto e orgoglio di questi territori. Negli ultimi mesi però è arrivata più di una segnalazione da parte degli stessi abitanti, costretti a vedere il Menotre letteralmente prosciugato. Lunedì scorso, 6 maggio, il corso d’acqua era ancora una volta ai minimi termini. Una situazione che ha fatto scattare la segnalazione agli uffici comunali e a quelli dell’Arpa da parte del comitato Pro Serrone. Lo stesso comitato torna nuovamente a chiedere il rispetto del “minimo deflusso costante in alveo”, che da convenzione è di 135 litri al secondo. Guardando le foto-denuncia scattate dagli stessi membri della Pro Serrone però, verrebbe da pensare che questo minimo deflusso non venga rispettato. “Le piccole trote appena nate, moribonde, che annaspano per sopravvivere, i gatti nell’alveo asciutto che le predano – è questa la preoccupante descrizione fatta dal comitato –. Perché non c’e’ controllo? – denunciano gli abitanti della Val Menotre – occorre fare sopralluoghi sistematici ed eseguire misure che accertino il rispetto del minimo deflusso costante vitale in alveo”. Il comitato, che minaccia di passare alle vie legali, descrive una situazione ai limiti dell’inverosimile. “E’ accertato – denunciano gli abitanti della montagna – che questo tratto di fiume Menotre a Serrone, è un tratto sensibile in quanto oggetto dei ‘capricci’ di chi vanta la concessione e per questo meritevole di una osservazione continua”. Una concessione che scadrà nel 2025, per la quale vengono di nuovo chiesti controlli affinché gli accordi con la Regione siano rispettati. E dopo la segnalazione dello scorso lunedì, gli organi preposti hanno effettuato un sopralluogo lungo il corso del Menotre. Sopralluogo che non ha prodotto nulla, visto che all’indomani della “secca”, in alveo era presente più acqua. “Per noi – concludono dal comitato Pro Serrone – la soluzione migliore resta la realizzazione di una luce a battente circolare sulla paratia, per garantire la costanza della portata di efflusso in alveo”.

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