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Sicurezza, la polizia locale potrà indossare microcamere

Pubblicato il 19 Maggio 2019 06:34 - Modificato il 5 Settembre 2023 14:58

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Si chiamano “bodycam” e rappresentano la novità sostanziale contenuta all’interno del nuovo regolamento di videosorveglianza approvato dal consiglio comunale di Foligno nella seduta del 30 aprile scorso. Si tratta, di fatto, di microtelecamere in dotazione agli agenti di polizia municipale, da indossare sulla divisa e da attivare al momento opportuno, quando cioè gli uomini del comandante Marco Baffa ne ravviseranno la necessità.

Spetterà, infatti, al singolo agente valutare il contesto e decidere se attivare o meno il dispositivo. Ovviamente l’utilizzo della “bodycam” dovrà avvenire in contesti “critici”, laddove cioè si registreranno situazioni tali da mettere a rischio la sicurezza propria o di altri cittadini, ad esempio durante aggressioni fisiche o verbali. L’attivazione della microtelecamera, che effettueranno riprese audio e video, dovrà essere comunicata ai presenti. Una volta registrato l’episodio, le immagini verranno consegnate al comando e riversate su appositi supporti informatici.

L’utilizzo delle “bodycam” terrà ovviamente conto della normativa sulla privacy pur garantendo l’identificazione dell’interessato. Una volta utilizzato, il materiale verrà quindi cancellato e distrutto. Secondo quanto emerge, inoltre, dovrebbero essere all’incirca cinque le microtelecamere di cui si doterà il comando di via Marconi. Questa, dunque, la principale novità contenuta nel documento, per il quale si sono richieste delle modifiche legate principalmente alle nuove disposizioni in materia di privacy e trattamento dei dati.

“Bodycam”, ma non solo. Il regolamento fa infatti riferimento anche ai 38 impianti di videosorveglianza dislocati sul territorio comunale, ribadendone le finalità, che vanno – come detto – dall’attivazione di misure di tutela della pubblica sicurezza alla prevenzione di atti di vandalismo su beni pubblici e privati a fenomeni di degrado urbano, capaci di favorire l’insorgenza di fenomeni criminosi. Le telecamere, inoltre, svolgono funzioni per così dire di carattere ambientale, essendo di supporto nel monitoraggio dei flussi veicolari così da permettere la redazione di piani urbani del traffico. Senza dimenticare, poi, la possibilità di utilizzare le immagini riprese dalle telecamere per controllare il fenomeno – sempre più frequente purtroppo – dell’abbandono incontrollato dei rifiuti, come avviene di fatto con le cosiddette fototrappole. Infine, ne è previsto l’utilizzo per fornire alle competenti autorità tutti quegli elementi che possono risultare utili allo svolgimento di attività investigative e di polizia giudiziaria.

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

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