11.7 C
Foligno
domenica, Marzo 22, 2026
HomeCronacaBevagna, Accolta senz'acqua. Il sindaco: “Colpa della siccità e degli attingimenti”

Bevagna, Accolta senz’acqua. Il sindaco: “Colpa della siccità e degli attingimenti”

Pubblicato il 23 Luglio 2019 14:33 - Modificato il 5 Settembre 2023 14:46

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Un Foligno orgoglioso combatte ma viene atterrato: il Siena vince 3-2

Nonostante lo svantaggio di due gol recuperato grazie alle reti di Manfredi e Ferrara, all'89' un rigore concesso ai padroni di casa decide la partita in favore dei bianconeri

Il premio “Oro verde dell’Umbria” parla dell’alta qualità dell’olio extravergine

Foligno brilla con Viola e Clarici tra gli oli d'eccellenza. Mencaroni esprime soddisfazione per l'alta qualità del prodotto umbro e delle aziende che rientrano nel concorso nazionale Ercole Olivario

Foligno alla prova Siena: in casa della più in forma del campionato per aggrapparsi ai play off

Per i Falchetti la sfida sarà l'occasione per proseguire la ripresa inaugurata dopo la vittoria della scorsa domenica contro il Gavorrano. Manni: "Lo stimolo per una gara del genere è spontaneo, andiamo a giocarci questa partita con serenità e consapevolezza"

“La riduzione della portata dell’Accolta? È colpa della siccità e degli attingimenti”. È quanto afferma il sindaco di Bevagna, Annarita Falsacappa, rispondendo ai tanti cittadini che negli ultimi tempi hanno chiesto all’Ente di palazzo Lepri di conoscere la situazione in cui versa l’ex lavatoio della città delle Gaite. Dichiarazioni arrivate solo dopo che l’amministrazione comunale ha avuto tra le mani dati certi, “per evitare – spiega il primo cittadino – di aggiungere disinformazione e quindi ulteriore confusione”.

I controlli sull’Accolta hanno preso il via nel mese di giugno, quando proprio dal palazzo comunale è partita una lettera con cui si chiedevano agli organi competenti spiegazioni sul flusso minimo del fiume Clitunno e di conseguenza sulla portata dell’ex lavatoio, che non consentiva la cascata. Da lì, le ragioni: la siccità da un lato e gli attingimenti dall’altro, confermate anche da Gioacchino Silvestri, il mugnaio che per anni ha gestito l’Accolta. Impossibile, di conseguenza, pulire l’invaso, vista la scarsità di acqua. È così partita una seconda richiesta, questa volta rivolta al Consorzio della Bonificazione Umbra, intervenuto con il direttore Candia Marcucci, l’ingegner Rosi e i responsabili della società Gamma, che gestisce la turbina, per capire insieme il da farsi. Turbina disattivata nel mese di giugno e quindi non responsabile dell’abbassamento del livello dell’acqua.

I controlli, però, hanno fatto saltare agli occhi due questioni: la mancanza della paratia in ferro e la manomissione della sportella presente tra le colonnette. “Un atto vandalico”, così lo ha apostrofato il sindaco Falsacappa, che – secondo quanto reso noto – sarebbe stato compiuto nella notte dello scorso sabato. Un episodio che ha spinto l’amministrazione a predisporre il ripristino in quell’area di un sistema di video sorveglianza.

“Il danno arrecato – ha spiegato a questo proposito Annarita Falsacappa – ha sottratto dell’acqua all’Accolta, aggiungendosi alle problematiche della siccità e degli attingimenti. Ora – ha quindi annunciato – si provvederà a ripristinare la sportella, a rifare la paratia in ferro e, come da accordi con il gestore, alla pulizia dell’Accolta con un intervento anche sui lati del fiume e sulle paratie. Affronteremo le conseguenze e lo faremo senza tirarci indietro con la serietà necessaria e quell’attaccamento al paese che ci caratterizza, non certamente per rispondere alle polemiche sterili e plateali che non ci toccano. Invece – ha sottolineato il primo cittadino – vogliamo ringraziare tutti quei cittadini che hanno chiesto ragione del nostro operato per capire se ci stavamo muovendo e quali fossero i motivi dell’attuale situazione. E faremo tutto quello che è nelle possibilità di questa amministrazione – ha concluso – per venire a capo di una situazione complicata e di forte disagio. È anche chiaro che questa Amministrazione, come detto più volte, non avrebbe fatto una scelta politica, effettuata da chi ci ha preceduto, di dare in gestione la centralina dell’Accolta, ma salvaguardare un’attività antica come quella dei mugnai, andando nella direzione di non privarci di un sito turistico strategico e di salvaguardare il mantenimento dello stesso”.

Articoli correlati