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Vus, Legambiente critica Zuccarini: “Colpo di spugna inutile, ci aspettavamo altro”

Pubblicato il 5 Agosto 2019 15:51 - Modificato il 5 Settembre 2023 14:43

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Non un colpo di spugna, bensì una gestione virtuosa dei rifiuti. E’ quanto si aspettava Legambiente dal neo sindaco di Foligno, Stefano Zuccarini. Il circolo cittadino degli ambientalisti è infatti critico nei confronti del primo cittadino rispetto alla volontà di cambiare i vertici della Valle Umbra Servizi. “La Vus – spiegano gli ambientalisti in una nota – è un patrimonio collettivo del territorio folignate, spoletino e della Valnerina che va tutelato da speculazioni e strumentalizzazioni di partito”. E’ per questo motivo che, secondo Legambiente, non ha senso cambiare un consiglio di amministrazione composto da tecnici, che – sempre a detta di Legambiente – negli ultimi sei mesi stava lavorando bene. “Dal sindaco – scrive Legambiente Foligno in una nota – ci saremmo aspettati un’accelerazione della raccolta differenziata porta a porta su tutto il territorio comunale, misure per la drastica riduzione dei rifiuti, attività di contrasto all’abbandono dei rifiuti, tutte azioni che il consiglio d’amministrazione tecnico nominato poco meno di un anno fa stava faticosamente cercando di realizzare. Invece il primo atto muscolare del sindaco è stata la richiesta, all’assemblea dei ventidue sindaci, della testa del Cda della Vus”. E’ così che Legambiente interroga il primo cittadino folignate: “Il sindaco sa – chiede l’associazione – che da settembre dello scorso anno, la nuova amministrazione ha preso in mano un’azienda municipalizzata largamente inefficiente ed ha imbastito una revisione generale anche della struttura tecnica e informatica che era incredibilmente carente? Una revisione che – secondo Legambiente – sicuramente avrebbe consentito di ottenere anche nel breve termine risultati importanti, che ora probabilmente saranno messi a rischio dall’azzeramento dell’amministrazione di Vus”. Infine, Legambiente ci tiene anche a mettere al corrente il sindaco rispetto alla situazione della consulta cittadina sul biodigestore di Casone. Una consulta che non riesce a trovare una partecipazione serena e proficua. “A comunicarcelo – affermano da Legambiente – è stato il nostro rappresentante all’interno della consulta. Il motivo è legato all’atteggiamento di alcuni cittadini che sono persino ad attaccarlo sul piano personale. Inoltre gli stessi che attuano tale atteggiamento hanno messo a votazione lo scioglimento di tale organo partecipativo. Siamo a chiedere dunque – concludono – che la consulta possa continuare la sua attività, che lo possa fare in maniera democratica e civile”.

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