E’ entrato nella scuola media di Sant’Eraclio per prendere la figlia, ma al rifiuto del personale scolastico di consegnargliela avrebbe minacciato di farsi esplodere. È quanto avvenuto nella prima mattinata di giovedì 10 ottobre nell’istituto scolastico che si trova nella frazione folignate. A raccontarlo alcuni testimoni. Protagonista un papà con alle spalle una difficile situazione familiare, forse destinatario anche di un provvedimento di allontanamento. Nonostante ciò, l’uomo si è recato all’interno della scuola media per prendere la bambina, ma il personale scolastico glielo avrebbe impedito. Tanto è bastato per farlo andare in escandescenza, entrare nella classe della piccola e cercare di portarla via con sé, minacciando di farsi esplodere, anche se – secondo quanto emerge – l’uomo non aveva con sé nulla da permettergli di commettere un tale gesto. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, la polizia, i vigili del fuoco, carabinieri forestali e polizia locale. Fatti evacuare tutti i bambini presenti all’interno della scuola e portati nella vicina piazzetta, mentre il papà si è barricato all’interno dell’istituto. A raggiungere la scuola anche molti genitori, preoccupati dalla situazione, che comunque nel giro di poco più di un’ora è tornata sotto controllo. Arrivati sul posto anche il magistrato Alessandro Cannevale e il sindaco di Foligno, Stefano Zuccarini. “Sembra ci sia un dissidio familiare alla base di questo gesto” ha spiegato il sindaco Zuccarini, che ha riferito anche di un colloquio tra l’uomo e il procuratore, concluso il quale il papà sarebbe apparso più tranquillo, togliendosi anche la cintura che portava indosso. Resta da capire se esplosiva o meno. Sul posto anche il reparto artificieri dei carabinieri che hanno raggiunto il retro della scuola per esaminare il materiale all’interno della cintura – sembrerebbe farina – che l’uomo aveva con sé. Il perimetro della scuola è stato presidiato per tutto il tempo dall’esercito, arrivato sul posto a supporto delle altre forze dell’ordine. La persona che ha commesso il gesto, un 53enne della zona, è stato portato in commissariato.



















