19.7 C
Foligno
giovedì, Aprile 9, 2026
HomeCronacaViolenza sulle donne, a Foligno in 58 allo Sportello. Sette i casi...

Violenza sulle donne, a Foligno in 58 allo Sportello. Sette i casi di abusi domestici

Pubblicato il 25 Novembre 2019 17:26 - Modificato il 5 Settembre 2023 14:21

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Tamponamento in via Nazario Sauro: un’auto finisce contro un muro

L’incidente si è verificato nel pomeriggio di giovedì all’altezza dell’incrocio con via Damiano Chiesa in direzione Porta Romana, ma non risultano feriti. Sul posto la polizia locale per ricostruire la dinamica dell’accaduto: traffico rallentato

È tutto pronto per “Musica all’Altezza”, si parte domenica 12 aprile

Ormai all'ottava edizione la rassegna proseguirà fino al prossimo sei settembre portando nei borghi montani della dorsale appenninica musica, trekking e momenti conviviali. Ad aprire le danze sarà Capodacqua con il mercatino di primavera e il concerto del Quartetto Mediterranea

In Umbria 36 milioni contro il caro-energia. Nasce il Tavolo di monitoraggio regionale

La Giunta Proietti ha dato mandato per lo stanziamento di risorse destinate a imprese e famiglie per fronteggiare l’attuale crisi mondiale dei prezzi. Previsti fondi anche per servizi pubblici locali e per le categorie più colpite

Dall’attivazione del servizio ad oggi sono 58 le donne assistite dallo Sportello antiviolenza istituito all’interno del San Giovanni Battista di Foligno. A snocciolare i numeri in quella che è la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne è stata la presidente dell’associazione Liberamente Donna, Elena Bistocchi, promotrice insieme al Comune di Foligno del servizio avviato nei locali dell’ospedale cittadino. Dati che parlano di una trasversalità sia per ciò che riguarda la fascia di età delle assistite, sia per quanto concerne la loro nazionalità.

Numeri che fanno il paio con il quadro delineato dal comandante della caserma dei carabinieri di Foligno. Secondo quanto reso noto da Alessandro Pericoli Ridolfini nel corso dell’ultimo anno nella città della Quintana si sono registrate sette denunce a piede libero per maltrattamenti in famiglia, sei denunce per atti persecutori e un arresto in flagranza di reato. Dati che ricalcano, in linea generale, anche quanto avvenuto l’anno precedente. Nel 2018, infatti, le denunce per maltrattamenti erano state sette, otto gli atti persecutori, un allontanamento dal nucleo familiare ed un arresto con condanna a sette anni e tre mesi.

Un fenomeno dunque, quello della violenza contro le donne, che non sembra placarsi ma rispetto al quale, però, si registra una maggiore presa di coscienza ed una maggiore apertura nel chiedere aiuto da parte delle donne. Obiettivo centrato, quindi, per l’associazione Liberamente Donna che con lo sportello attivato all’interno dell’ospedale folignate aveva voluto lanciare un segnale forte a tutte le donne, un segnale di vicinanza e di sostegno per uscire dal tunnel della violenza.

Ma i progetti dell’associazione guidata da Elena Bistocchi non si fermano qui, anzi. “Insieme al Comune di Foligno – ha spiegato la presidente di Liberamente Donna alla redazione di rgunotizie.it – abbiamo presentato un progetto, con la città della Quintana capofila, per l’apertura nel 2020 di un centro antiviolenza e rispetto al quale attendiamo, ora, il responso da parte della Regione Umbria”. Così come si aspetta l’esito anche di un’altra iniziativa. Secondo quanto annunciato da Elena Bistocchi, infatti, è stato presentato anche un progetto di cohousing nell’ambito dei bandi promossi dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno. “Incrociamo le dita – ha quindi concluso la presidente Liberamente Donna – affinché questa iniziativa possa avere una sua concretizzazione”.

E proprio in concomitanza con la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne domani, martedì 26 novembre, alle 9.30 l’Auditorium San Domenico farà da sfondo all’iniziativa “Mai più sole” promossa dall’assessorato folignate alle politiche di genere guidato da Paola De Bonis. Per l’occasione gli studenti delle scuole cittadine presenteranno delle performance attraverso le quali esprimeranno il loro punto di vista sul fenomeno della violenza di genere. A chiudere la giornata sarà un corteo che da piazza San Domenico condurrà i ragazzi e le ragazze delle scuole in viale Mezzetti, lì dove lo scorso anno è stata installata la panchina simbolo della violenza contro le donne. Ad aprire il corteo un’installazione realizzata dalla 3dBit su richiesta del Soroptimis Valle Umbra della presidente Maria Luigia Fino. Installazione che riproduce le scarpette rosse simbolo della lotta alla violenza di genere.

Articoli correlati