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Revoca Cda Vus, la replica: “Lo statuto? Inutile per lo spoils system. Ora differenziata al 72,3%”

Pubblicato il 27 Novembre 2019 20:49 - Modificato il 5 Settembre 2023 14:20

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Azienda pubblica o in parte privata? Non cambia la sostanza, il metodo dello spoils system non può essere applicato al Cda della Valle Umbra Servizi. A ribadirlo sono Moreno Landrini, Bernardino Sperandio e Tullio Fibraroli, rispettivamente sindaci di Spello, Trevi e Sant’Anatolia di Narco che riprendono in mano la sentenza della Corte di Cassazione. I tre tornano sulla questione della revoca dei vecchi vertici della società partecipata, che negli ultimi mesi ha infiammato il dibattito politico. Dibattito che si è surriscaldato all’indomani del parere della Presidenza del Consiglio dei Ministri che il sindaco di Foligno Stefano Zuccarini ha bollato come inutile, visto che a palazzo Chigi sarebbe stato sottoposto un vecchio statuto di Vus. Ma per i tre sindaci, che leggono passo dopo passo una sentenza della Corte di Cassazione alla quale si rifà la Presidenza, l’avere uno statuto che preveda la presenza di privati o meno non cambia il merito. “La sentenza della Cassazione – spiega il sindaco di Trevi, Bernardino Sperandio – dice che se la società è interamente pubblica o mista pubblico-privato, la sua posizione giuridica non cambia. Quando si dice che la Presidenza ha valutato uno statuto vecchio, sono solo balle. Se la Vus fosse tutta posseduta da un unico Comune (come avvenuto a Milano ndr), allora sarebbe stato un altro discorso. E’ come dire – prosegue Sperandio con una battuta – che un calcio ad una zucca determini il crollo della società dello zucchero quotata in borsa a Milano”. Oltre che tecnica, per i tre sindaci la questione è anche politica. “Dando il via libera al bilancio, la scorsa estate Foligno aveva approvato come tutti gli altri soci anche gli intendimenti del vecchio Cda per i prossimi anni – sottolineano i tre sindaci -, salvo poi chiedere nell’assemblea successiva la revoca degli stessi vertici, dicendo che non era venuta meno la fiducia tecnica ma quella politica. Nella storia della Vus ci sono stati sempre dibattiti accesi, ma poi si è sempre scelto democraticamente: è la prima volta che accade qualcosa del genere”. Nelle scorse settimane è arrivato anche il parere della Corte dei Conti rispetto alle richieste fatte da Spoleto e dagli altri Comuni, che avevano chiesto delucidazioni sull’adozione dello spoils system. “La Corte – spiega Sperandio – definisce inammissibile il parere perché non può entrare nel merito della questione giuridica. I giudici contabili dicono però che eventuali danni causati dallo spoils system, potranno essere imputati all’assemblea dei soci. Inoltre, la Corte dei Conti sottolinea come certi comportamenti devono essere evitati per non compromettere il proficuo svolgimento dell’attività societaria, altrimenti ad ogni cambio di guida delle amministrazioni comunali si rischierebbe di ripartire da zero”. A dire la sua è anche il sindaco di Spello, Morano Landrini. “Dobbiamo leggere la storia della Valle Umbra Servizi, una società nata per garantire una territorialità a politiche che prima venivano fatte dai singoli Comuni – afferma Landrini -. Lanciamo un appello affinché Zuccarini torni sui giusti argini, collaborando con il resto dei territori e per il bene dei cittadini: deve esserci voglia di territorialità. Ci aspettano sfide importanti come il mantenimento dell’acqua pubblica e il miglioramento del ciclo dei rifiuti, senza dimenticare la partita legata alle tariffe, attualmente le più basse dell’Umbria”. Per il sindaco di Sant’Anatolia di Narco, Tullio Fibraroli: “Interrompere il cammino avviato a metà è solamente un danno. Si dovranno ripensare gli studi fatti per portare tutti e ventidue i Comuni soci allo stesso livello nella raccolta differenziata – dice Fibraroli -. Noi tre sindaci siamo nel controllo analogo e ancora non sappiamo cosa vuole fare il nuovo Cda: vogliamo che tutto fili liscio per il bene dei cittadini”. Questo dunque il punto dei tre primi cittadini, al quale si aggiunge quello di Spoleto (assente in conferenza), che aveva già messo nero su bianco la sua posizione. Ora però si deve voltare pagina: “Non vogliamo creare intralci alla gestione di Vus – affermano in coro i tre sindaci -. L’obiettivo è quello di arrivare alla fine del 2020 con il 72,3% della raccolta differenziata. Lavoreremo per il bene della società, ma ora ci aspettiamo dei risultati e vogliamo anche capire come andrà a finire la vicenda del Tmb”.

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