36.9 C
Foligno
domenica, Agosto 9, 2026
HomeCulturaFoligno, con “La teoria del cracker” si apre la nuova stagione di...

Foligno, con “La teoria del cracker” si apre la nuova stagione di “Re: act” allo Zut

Pubblicato il 5 Dicembre 2019 17:27 - Modificato il 5 Settembre 2023 14:18

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

L’Umbria rafforza la rete a sostegno delle persone con disturbo dello spettro autistico

Approvato l’accordo di collaborazione con l’Istituto superiore di sanità per l’avvio di un progetto dedicato: dal ministero 264mila euro per il Cuore verde d’Italia. Diagnosi precoce e continuità assistenziale i principi guida

Foligno presente alle commemorazioni della strage di Sant’Anna di Stazzema

Una delegazione del Comune, guidata dal consigliere Pinna, parteciperà all’82esimo anniversario dell’eccidio del 1944. Tra le 560 vittime anche la moglie e gli otto figli del folignate Antonio Tucci

A Foligno multe per 2,4 milioni nei primi sei mesi dell’anno

Emessi quasi 21mila verbali dal primo gennaio al 30 giugno scorso: la velocità resta la causa principale delle sanzioni. All'appello manca un milione di euro di contravvenzioni non pagate

Al via la sesta stagione di attività dello Spazio Zut di Foligno. La data da segnare in agenda è per venerdì 6 dicembre, alle 21.15, quando partirà la nuova rassegna teatrale contemporanea “Re: act”. La prima è affidata allo spettacolo “La teoria del cracker”, realizzato dalla compagnia umbra Occhisulmondo. In scena uno spettacolo che è l’esito di una delle residenze targate C.U.R.A. (Centro Umbro Residenze Artistiche) sostenuto dal MIBACT e di cui lo Zut fa parte.

Ma cosa attende il pubblico? “La teoria del cracker” si sviluppa in un piccolo paese di soli 900 abitanti, dove una donna si ammala. Lì vicino, una città situata nel cuore dell’Italia che ha come arterie fabbriche e inceneritori, produttori di nuvole grigie, e dove in nove anni si sono ammalati 3736 uomini e 3089 donne. Una storia di nuvole tossiche e di amianto che coinvolge e sconvolge una nazione, un paese, una famiglia. In una provincia italiana, una delle quarantaquattro aree inquinate sopra ogni limite di legge. Lo spettacolo scava all’interno di una società apparentemente silente, per far risuonare le urla nascoste di un’umanità ferita. A venire fuori immagini ironiche e spietate che, insieme alle parole dell’insolito narratore, raccontano la storia di un paese, dei suoi abitanti e di una donna che, come altri, camminava e respirava sotto un cielo ricoperto di nuvole grigie.

Con “La teoria del cracker”, dunque, riparte “Re: act”, proposta dalla Cooperativa Ge.Ci.Te. (ZUT!) e da Zoeteatro. Giunta alla sua sesta edizione, negli anni la rassegna si è impegnata ad ospitare le compagnie più importanti e premiate a livello nazionale. Con un occhio attento a tutti i target: a cominciare dai più piccoli, con spettacoli per l’infanzia dagli allestimenti particolari e suggestivi. E ancora grandi autrici, appuntamenti di danza con il coinvolgimento del pubblico e spettacoli brillanti e divertenti.

Articoli correlati