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Alimentazione in gravidanza: cosa e come mangiare

Pubblicato il 22 Dicembre 2019 12:18 - Modificato il 5 Settembre 2023 14:15

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La scorsa settimana abbiamo parlato, seppur in modo generale, di come i cambiamenti fisiologici e le alterazioni metaboliche durante il periodo della gravidanza, debbano essere gestite con una sana e corretta alimentazione. In questo secondo articolo entreremo nello specifico cercando di capire qual è il corretto fabbisogno calorico, e quali siano i minerali appropriati da tenere in considerazione in questo periodo della vita.

Nel periodo di attesa la donna deve incrementare la sua quota calorica per la formazione di nuovi tessuti, che andranno per la maggior parte ad appannaggio del feto e della placenta, ma dovranno anche sostenere l’aumento della sua massa sanguinea e del tessuto adiposo. Senza dimenticare che il metabolismo basale aumenterà nel 2° e nel 3° trimestre di gravidanza, per il consumo calorico associato ai movimenti della donna cresciuta di peso.

Esiste una notevole differenza sul “costo energetico” totale della gravidanza, a seconda delle condizioni e del comportamento della donna e cioè se continua a lavorare oppure conduce una vita sedentaria, si parla infatti di un costo energetico globale che varia tra le 40.000 e le 80.000 calorie.

Tra le gestanti, alcune hanno bisogni calorici e proteici particolarmente elevati come:

  • Le gravide con età inferiore ai 18 anni

  • Le pluripare

  • Le gravide con precedenti di malnutrizione (ad es. regimi dimagranti scorretti)

Attualmente per la gestante normotipo si raccomandano 200-300 calorie in più al giorno, è infatti assodato che il corretto sviluppo del neonato, è in relazione all’alimentazione materna prima e soprattutto durante il periodo della gravidanza. A tal fine sono stati compiuti studi specifici sul bilancio azotato accertando di fatto che circa la metà dell’azoto proteico trattenuto dalla donna in gravidanza, viene utilizzato per la sintesi di tessuti del feto e dei suoi annessi.

Una quota proteica maggiore di 5-6 gr ogni giorno, a partire dal 2° trimestre di gravidanza, è sufficiente a garantire un corretto accrescimento del feto. Incrementi maggiori non sembrano portare alcun beneficio ne alla madre ne al feto, al contrario possono essere nocivi per lo stesso.

Un minerale su cui bisogna sempre porre attenzione durante il periodo della gravidanza è il ferro, questo perché oltre all’aumento del volume ematico, vi sarà anche una quota ceduta al feto, ed un’altra perduta durante il parto, l’attenzione è d’obbligo in quanto la somma di queste perdite può esporre la donna ad uno stato di anemia.

Per onestà intellettuale bisogna anche dire che l’organismo (entro certi limiti) quando si trova in deficit di questo minerale, ha la capacità di riorganizzarsi e trovare soluzioni alternative, come ad esempio incrementare l’assorbimento di ferro dal cibo che introduciamo. Nel primo trimestre di gravidanza ad esempio, il maggior fabbisogno di ferro viene compensato dall’interruzione delle perdite dovute al flusso mestruale, nel secondo e nel terzo trimestre di gravidanza, dove il fabbisogno di ferro sale a 30 milligrammi/die, sarà cura del ginecologo capire se fornire una supplementazione farmacologica.

Ci sono anche altri minerali molto importanti in gravidanza su cui porre attenzione, un neonato alla nascita contiene circa 25-30 gr di calcio e 15-20 gr di fosforo sotto forma di sali, di questi circa la metà vengono depositati nella nuova struttura durante gli ultimi 2 mesi di gestazione. Per questo motivo è importante che la gestante assicuri ogni giorno un apporto di 1000-1200 mg di calcio, magari attraverso il consumo di latte e latticini, essi oltre al calcio assicurano anche un ottimo apporto di fosforo.

Dopo tante raccomandazioni su come alimentarsi durante il periodo della gravidanza, mi pare doveroso ricordare come l’abuso di alcol durante la gravidanza sia stato correlato a malformazioni congenite e basso peso alla nascita, quindi se volete proteggere i vostri bambini iniziate a farlo dal momento del concepimento.

 

Rubrica a cura del dottor Mercuri Leonardo, dietista Asand

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