22.9 C
Foligno
lunedì, Maggio 25, 2026
HomeCronaca“Cacao amaro”, a Foligno scoperto evasore che vendeva dolci senza autorizzazione

“Cacao amaro”, a Foligno scoperto evasore che vendeva dolci senza autorizzazione

Pubblicato il 30 Gennaio 2020 11:30 - Modificato il 5 Settembre 2023 14:09

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Percorsi rinnovati e sempre più panoramici: torna la Pale Hero Trail

La competizione che da anni coinvolge la montagna folignate, per questa edizione ha detto addio al percorso da 36 chilometri, lasciando spazio a quelli da 22 e 15. Previsto un passaggio anche per l'eremo di Santa Maria Giacobbe

“HeART of Gaza”, a palazzo Piermarini la mostra che dà voce ai bambini della striscia 

L'esposizione, organizzata da Felcos e dal Comitato “Insieme per la Palestina”, raccoglie i racconti visivi dell'infanzia palestinese. Ingresso gratuito fino a venerdì 29 maggio

Un cantiere aperto contro la violenza di genere

A palazzo Trinci il convegno multidisciplinare promosso dal Lions Club di Foligno, sulla prevenzione del fenomeno e sulla tutela delle vittime. In campo esperti del mondo giuridico, giornalistico, sanitario e della Polizia di Stato con l’obiettivo di fare rete

Amara” scoperta da parte del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Perugia. Le Fiamme gialle della Compagnia di Foligno hanno scoperto un’attività, completamente sconosciuta al fisco, che vendeva cioccolata totalmente illegale e priva di qualsiasi autorizzazione. I finanzieri hanno inoltre appurato che il titolare non presentava da diversi anni la dichiarazione dei redditi, operando quindi al di fuori di ogni logica erariale e omettendo di pagare le dovute imposte.

Come se non bastasse, sono state riscontrate gravi violazioni in materia di sicurezza dei prodotti: il cioccolato veniva importato dalla Romania (spacciato però come “produzione artigianale”) e non presentava alcuna indicazione relativa agli ingredienti o alla provenienza. 

Mancato rispetto anche delle norme a tutela dei lavoratori: è stato rilevato l’utilizzo di manodopera “in nero”, per il quale la cosiddetta “maxisanzione” può arrivare fino a un massimo di 10.800 euro.

Il servizio – scrivono le Fiamme gialle – denota la trasversalità dell’azione del Corpo della Guardia di Finanza, da sempre impegnata sia nel contrasto all’evasione fiscale che nella lotta a tutte le forme di illegalità che ledono gli interessi del cittadino e degli operatori onesti”.

Articoli correlati