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Foligno, calano le nascite e aumentano gli anziani

Pubblicato il 12 Febbraio 2020 14:53 - Modificato il 5 Settembre 2023 14:06

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È un quadro a tinte sempre più fosche quello delineato dalla Cgil per ciò che riguarda la situazione a Foligno. Se solo pochi giorni fa il sindacato era intervenuto sul fronte povertà puntando ancora una volta il dito contro l’abolizione dell’esenzione totale della Tari e l’approvazione di nuovi scaglioni da parte della giunta Zuccarini, questa volta a finire sotto i riflettori è la situazione demografica che si registra nella città della Quintana. “Dove – spiegano Angelo Scatena e Mario Bravi, rispettivamente responsabile di zona della Cgil e segretario provinciale dello Spi-Cgil – incomincia a scendere la popolazione, passata dai 57.189 abitanti del 2009 agli attuali 57.059”.

Un calo che per i due sindacalisti è attutito solo dalla presenza di cittadini stranieri residenti, aumentati del 15,8 per cento nel corso dell’ultimo decennio. Rispetto ai 6.271 del 2009, infatti, oggi la popolazione straniera ammonta a 7.256. Per Scatena e Bravi è dunque “iniziata la fase del declino demografico, che – dichiarano – si produrrà in maniera più evidente nei prossimi anni”.

Andando ad analizzare i dati forniti dalla Cgil, nella terza città dell’Umbria la popolazione ultra 65enne è arrivata al 24,9 per cento contro il 23,4 per cento della media nazionale. Per ciò che riguarda, invece, gli ultra 80enni, la percentuale è dell’8,5 a Foligno rispetto al 7,4 dell’Italia. “Non a caso – dicono dal sindacato – l’indice di invecchiamento della cittadinanza folignate è arrivato a quota 192,8, mentre a livello nazionale si colloca a quota 177. Di contro, il calo della natalità, passata dal 10,3 del 2009 al 6,6 del 2019. Mentre i redditi medi pro capite annui (20.147 euro lordi) sono molto al disotto della già risicata media nazionale (23.526). 

“Tutti dati – commentano Angelo Scatena e Mario Bravi – che evidenziano in maniera ‘lampante’ le difficoltà della terza città dell’Umbria. In questo contesto – concludono – il sindaco può fare tutto meno che cullarsi sugli allori, che peraltro non ci sono. Serve un confronto vero con le forze sociali sul futuro della città di Foligno”.

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