13.8 C
Foligno
giovedì, Aprile 16, 2026
HomeCronacaCovid-19, previste 17 unità speciali per la gestione dei pazienti non ricoverati

Covid-19, previste 17 unità speciali per la gestione dei pazienti non ricoverati

Pubblicato il 21 Marzo 2020 14:43 - Modificato il 5 Settembre 2023 13:58

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Dalla Regione 500mila euro per sostenere il sistema scolastico umbro

Di questi 312 andranno ad integrare i fondi ministeriali per l'acquisto di libri di testo, a supporto delle famiglie in difficoltà. Anche 25mila euro contro gli stereotipi di genere in ambienti scolastici. Barcaioli: "Investimento su qualità della vita collettiva"

Mario Bravi e Rifondazione comunista all’attacco di Vus: chiesti un confronto e più trasparenza

Il coordinatore della commissione controllo e garanzia del Comune di Foligno ha espresso la volontà di indire un incontro con il presidente della multiutility. Dal partito espressa l’esigenza di difendere il carattere pubblico della società

Trevi, seconda tranche di fondi per il nuovo centro di protezione civile

Le risorse, che ammontano a poco più di 380mila euro, sono state trasferite all'Usr a seguito dell’affidamento dei lavori che interesseranno l’ex scuola di Bovara. Previsto un finanziamento complessivo di 1,2 milioni di euro

Diciassette unità speciali per la gestione dei pazienti positivi al Coronavirus che non necessitano del ricovero in ospedale e 44 medici impiegati: è la strada imboccata dalla Regione Umbria per far fronte all’emergenza Covid-19. Le unità speciali saranno attive sette giorni su sette, con orario continuato dalle 8 alle 20.

“Ci teniamo a rassicurare i medici che si dedicheranno a questa attività – ha spiegato il direttore regionale alla salute, Claudio Dario – che lavoreranno in sicurezza”. A questo proposito, infatti, la Protezione civile sta procedendo all’acquisto di 500mila mascherine e si sta adoperando “per far sì – commenta Dario – che le aziende sanitarie abbiano a disposizione i dispositivi di protezione individuale per il personale”. 

Compito delle unità speciali, secondo quanto reso noto dal direttore regionale alla salute, il monitoraggio telefonico e domiciliare dei pazienti affetti da Covid-19 e di quelli in quarantena per sospetta infezione, in base alle segnalazioni dei medici di medicina generale dei pediatri di libera scelta, di continuità assistenziale o dai medici del distretto e del dipartimento di prevenzione.

“Per quanto riguarda il reclutamento dei professionisti – ha spiegato in conclusione Claudio Dario –  anche in ragione dell’urgenza di conferire gli incarichi, le aziende richiederanno la disponibilità volontaria e, se non si raggiunge il numero stabilito, potranno procedere a chiamata diretta con la pubblicazione di un avviso aziendale di disponibilità, con scorrimento delle graduatorie aziendali per incarichi a tempo determinato”. Il compenso lordo per le attività svolte dai 44 medici sarà di 40 euro l’ora e l’assegnazione avverrà verso le unità speciali territorialmente competenti, affidando il coordinamento delle attività al distretto di riferimento.

Articoli correlati