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Foligno celebra la liberazione, Meloni: “Grazie a chi compì quest’impresa”

In piazza Don Minzoni l’omaggio alle vittime e al coraggio di chi salvò la città 82 anni fa. Presenti le istituzioni civili e militari e le associazioni combattentistiche e d’arma

Pubblicato il 16 Giugno 2026 15:04 - Modificato il 12 Agosto 2026 08:43

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Ottantadue anni fa, il 16 giugno del 1944, Foligno tornava libera. Le truppe alleate entravano in città, riuscendo a salvare i ponti minati dai tedeschi in ritirata, dopo quattro anni di guerra e 36 bombardamenti che avevano lasciato sul campo 140 vittime civili e distrutto oltre la metà del patrimonio edilizio cittadino.

Questa mattina (martedì 16 giugno), in piazza Don Minzoni, le istituzioni civili e militari si sono ritrovate per rendere omaggio a quella memoria, con gli onori al gonfalone della città e la deposizione di una corona di alloro al monumento delle memorie. Presenti il picchetto d’onore del Centro di selezione e reclutamento nazionale dell’esercito e i carabinieri in grande uniforme sociale.

Ad aprire le celebrazioni è stato il presidente del consiglio comunale Giuseppe Galligari, che ha voluto rivolgere un pensiero particolare ai partigiani e ai cittadini folignati che vissero gli anni bui della dittatura e della guerra. “Un grazie va a tutti coloro che hanno permesso di avere questa città libera — ha detto —. Chiari e attuali sono i valori della resistenza che sono posti alla base della nostra Carta costituzionale, una Costituzione scritta in maniera perfetta e che regola in maniera meravigliosa il nostro vivere insieme”. Un pensiero, il suo, rivolto anche alle giovani generazioni, che ha descritto come “depositarie dei fatti storici così come sono accaduti, per far sì che questo tesoro di esperienza non venga mai disperso”.

Al posto del sindaco Stefano Zuccarini, assente per impegni inderogabili fuori città, a portare il saluto dell’amministrazione comunale è stato il vicesindaco Riccardo Meloni, che ha voluto ringraziare le autorità civili e militari, le associazioni combattentistiche e i consiglieri comunali presenti, Pier Francesco Pinna (Stefano Zuccarini Sindaco), Federica Piermarini (Più in Alto), Nicola Badiali (Forza Italia), Rita Barbetti e Maura Franquillo (Pd). Così come l’ex sindaco Nando Mismetti, presente alla commemorazione.

La celebrazione in piazza Don Minzoni

“Ci ritroviamo ancora una volta al monumento della memoria con spirito di immutata riconoscenza e profonda gratitudine nei confronti di chi ha riconsegnato la libertà — ha detto Meloni —. Ricordiamo il 16 giugno del 1944, quando Foligno, dopo aver subito uno stillicidio di 36 bombardamenti durante quattro estenuanti anni di guerra, venne finalmente liberata”. Il vicesindaco ha poi ricordato come le truppe alleate, con l’ausilio delle forze partigiane, riuscirono a salvare dalla distruzione il ponte di porta Firenze sul fiume Topino. “Ancora oggi dobbiamo e vogliamo ringraziare chi compì questa impresa e chi ha combattuto contro gli oppressori della libertà — ha aggiunto —. Dopo 82 anni ripetiamo con forza che quei valori sono e restano fondamentali”.

Meloni ha poi richiamato la storia della piazza stessa in cui si si sono svolte le celebrazioni: “Questo largo, ormai centro nevralgico della nostra movida, chiamato affettuosamente piazzetta delle tartarughe, si venne a creare a seguito di tragici eventi, dal crollo del seicentesco palazzo dei Buffetti, centrato in pieno da una bomba”. Un luogo che ora, nelle serate estive, si riempie di giovani e di vita. “È un segnale di continua rinascita — ha concluso il vicesindaco —, come l’acqua che scorre nella fontana dietro le mie spalle. Non dobbiamo mai dimenticare il passato per guardare con fiducia al futuro. Viva la libertà, viva Foligno, viva l’Italia”.

David Orfei
David Orfei
Giornalista pubblicista

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