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Violenze e stalking alla ex quindicenne: il 19enne resta ai domiciliari 

Il Gup di Spoleto ha respinto la richiesta di revoca o modifica della misura cautelare e di accesso a un percorso di giustizia riparativa, formulata dalla difesa dell’imputato. Ammesso l’abbreviato condizionato all’assunzione di due testimoni sui cinque inizialmente richiesti

Pubblicato il 16 Giugno 2026 13:22

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Dovrà rimanere agli arresti domiciliari il diciannovenne di Foligno accusato di stalking, lesioni, nonché di maltrattamento di animali, che per mesi ha minacciato l’ex fidanzatina di 15 anni e a cui la Procura di Spoleto contesta anche la violenza sessuale. Questa mattina (martedì 16 giugno) al tribunale di Spoleto si è tenuta l’udienza davanti al Gup che ha rigettato l’istanza di modifica della misura cautelare, avanzata dagli avvocati Guido Bacino e Samuele Ferocino, in virtù delle gravi condotte che il giovane ha continuato a tenere anche negli ultimi mesi non ritenendosi affievolite le esigenze cautelari e permanendo i gravi indizi di colpevolezza.

Ammesso, invece, il rito abbreviato condizionato all’assunzione di prove testimoniali. Diversamente, però, da quanto chiesto dai due legali, i testimoni che saranno sentiti non saranno cinque ma due. La proposta dell’escussione di cinque persone è stata contestata tanto dal Pm – che aveva chiesto il rito immediato – quanto dal legale della vittima, l’avvocato Annalisa Campagnacci, ritenendola non congrua con le modalità dell’abbreviato.

Tra le questioni discusse in udienza anche l’istanza, presentata sempre da parte della difesa dell’imputato, di accedere ad un percorso di giustizia riparativa, che non ha trovato adesione da parte della vittima la quale, fortemente provata, non se la sente di affrontarlo ma soprattutto non crede nel pentimento del giovane. Anche in questo caso il giudice non ha ritenuto che sussistessero le condizioni per un accoglimento dell’istanza. Secondo il Gup, infatti, il giovane non solo non avrebbe dimostrato di comprendere la gravità dei comportamenti tenuti ma non avrebbe ammesso neppure alcuna responsabilità rispetto ai reati che gli vengono contestati.

Per il diciannovenne, dunque, resta valida la misura cautelare dei domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico, in attesa che vada avanti l’abbreviato, per il quale sono state già calendarizzate le prossime udienze, nel corso delle quali – come detto – saranno sentiti i due testimoni indicati dagli avvocati Bacino e Ferocino.

La vicenda, lo ricordiamo, risale ormai ad un anno fa, quando, a pochi mesi della nascita della relazione tra i due, il ragazzo aveva iniziato a maltrattare la vittima con minacce, anche di morte, molestie e violenze fisiche. Maltrattamenti che erano andati avanti per mesi, nel corso dei quali la minore era stata anche colpita con calci e pugni, ma non solo. L’ex fidanzato, infatti, la controllava costantemente, impedendole di avere contatti con altre persone, sia tra la cerchia di amici ma anche con gli stessi familiari. Una situazione divenuta ormai insostenibile per la giovane che, finalmente, era riuscita a trovare il coraggio di denunciare il suo aguzzino, al quale – come detto – vengono oggi contesti diversi reati: dallo stalking alle lesioni, dalla violenza sessuale al maltrattamento di animali.

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