12.2 C
Foligno
martedì, Aprile 7, 2026
HomeAttualitàDa Frida Kahlo a Van Gogh: in quarantena i folignati diventano quadri...

Da Frida Kahlo a Van Gogh: in quarantena i folignati diventano quadri viventi

Pubblicato il 15 Aprile 2020 14:49 - Modificato il 5 Settembre 2023 13:52

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Sant’Eraclio, c’è l’ok al recupero della Casa castellana

Stanziati nel 2024 dalla Regione Umbria 210mila euro per il rifacimento dei locali danneggiati dal terremoto del 1997 e da quello del 2016 poi. Previsti interventi sia nella copertura degli spazi che nelle murature perimetrali portanti

Nuovi orari per i musei di Foligno: ecco tutte le aperture fino al 31 ottobre

Con l'arrivo della bella stagione il Comune di Foligno ha predisposto il nuovo calendario per i poli cittadini. Momentaneamente chiuso per verifiche tecniche il Museo Archeologico di Colfiorito

Il duo Tini-Scolastra celebra Dante e la memoria di Luciano Cicioni

Sul palco “Una serata d’Inferno”, una lectura dantis con musica che propone un viaggio emozionante e coinvolgente tra i versi della prima Cantica. L’appuntamento, a ingresso gratuito, è per martedì 7 aprile al "San Domenico"

Si chiama “Arte che fiotta” ed è la raccolta di opere d’arte viventi, in salsa folignate, promossa all’interno del gruppo Facebook “Foligno che fiotta”. Un’iniziativa che aveva preso forma già tempo fa e che ora è stata rispolverata per dare sfogo ancora una volta alla creatività di chi si mette in gioco e strappare qualche risata a chi decide di sfogliare il singolare album fotografico. Un modo divertente per affrontare la lunga quarantena che da ormai diverse settimane costringe giovani e adulti, bambini ed anziani a rimanere dentro casa. Ecco allora che “Arte che fiotta” diventa un’occasione per darsi da fare in maniera divertente, coinvolgendo anche altri membri della famiglia e quindi creando momenti di condivisione.

Proprio quello che ci voleva, verrebbe da dire, vista la grande partecipazione che l’iniziativa sta riscuotendo in città e non solo. Sì, perché c’è anche chi raccontando di non essere folignate spiega comunque di voler partecipare. È così che ogni casa si trasforma in un laboratorio d’arte per riprodurre al meglio, e non senza un pizzico di ironia, opere d’arte celebri ma anche meno conosciute. Capita così di ritrovarsi a singolari ed originali riproduzioni: dalla “Dama con l’ermellino” di Leonardo Da Vinci alla “Ragazza col turbante” di Jan Vermeer, dall’autoritratto di Frida Kahlo a quello di Vincent Van Gogh. E fino ad arrivare a opere di Salvador Dalì e René Magritte, Edgar Degas e Pierre-Auguste Renoir. Senza dimenticare Andy Warhol e Fernando Botero, solo per citarne alcuni.

Insomma, arte per tutti i gusti. E tutti coinvolti, anche i più piccoli. Vere e proprie opere d’arte, dunque, ma senza trucchi. Nessuna nuova tecnologia che modifichi la realtà, ma solo tanta creatività e oggetti di uso quotidiano da riadattare all’occorrenza. “Vogliamo vedere il talento vostro e non quello delle App per gli smartphone” è infatti l’invito dei promotori. “Vogliamo vedere – concludono – i quadri rifatti da voi. Mettetevi in posa, con cappelli e lenzuoli, con quello che avete dentro casa”.

 

Articoli correlati