10 C
Foligno
domenica, Marzo 1, 2026
HomeAttualitàDa Frida Kahlo a Van Gogh: in quarantena i folignati diventano quadri...

Da Frida Kahlo a Van Gogh: in quarantena i folignati diventano quadri viventi

Pubblicato il 15 Aprile 2020 14:49 - Modificato il 5 Settembre 2023 13:52

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Studente minacciato con un coltello a scuola da un coetaneo

L’episodio sarebbe avvenuto durante l’ora di educazione fisica: il giovane armato si sarebbe introdotto nell’istituto pur non frequentandolo. Ad allontanarlo sarebbe stato un insegnante

Crisi in Comune, opposizione compatta: “A rischio i servizi per i cittadini”

Dalle forze di minoranza appoggio alle decisioni di Rsu e sindacati e solidarietà totale ai lavoratori dopo il fallimento della conciliazione in prefettura, che ha aperto la strada a possibili scioperi

Foligno, donati gli organi della 53enne investita giovedì

Venerdì era stata annunciata la morte cerebrale della donna, le cui condizioni erano state definite "irreversibili" dopo il trauma cranico riportato nell’incidente. “La donazione dà speranza a diversi pazienti in attesa di trapianto”

Si chiama “Arte che fiotta” ed è la raccolta di opere d’arte viventi, in salsa folignate, promossa all’interno del gruppo Facebook “Foligno che fiotta”. Un’iniziativa che aveva preso forma già tempo fa e che ora è stata rispolverata per dare sfogo ancora una volta alla creatività di chi si mette in gioco e strappare qualche risata a chi decide di sfogliare il singolare album fotografico. Un modo divertente per affrontare la lunga quarantena che da ormai diverse settimane costringe giovani e adulti, bambini ed anziani a rimanere dentro casa. Ecco allora che “Arte che fiotta” diventa un’occasione per darsi da fare in maniera divertente, coinvolgendo anche altri membri della famiglia e quindi creando momenti di condivisione.

Proprio quello che ci voleva, verrebbe da dire, vista la grande partecipazione che l’iniziativa sta riscuotendo in città e non solo. Sì, perché c’è anche chi raccontando di non essere folignate spiega comunque di voler partecipare. È così che ogni casa si trasforma in un laboratorio d’arte per riprodurre al meglio, e non senza un pizzico di ironia, opere d’arte celebri ma anche meno conosciute. Capita così di ritrovarsi a singolari ed originali riproduzioni: dalla “Dama con l’ermellino” di Leonardo Da Vinci alla “Ragazza col turbante” di Jan Vermeer, dall’autoritratto di Frida Kahlo a quello di Vincent Van Gogh. E fino ad arrivare a opere di Salvador Dalì e René Magritte, Edgar Degas e Pierre-Auguste Renoir. Senza dimenticare Andy Warhol e Fernando Botero, solo per citarne alcuni.

Insomma, arte per tutti i gusti. E tutti coinvolti, anche i più piccoli. Vere e proprie opere d’arte, dunque, ma senza trucchi. Nessuna nuova tecnologia che modifichi la realtà, ma solo tanta creatività e oggetti di uso quotidiano da riadattare all’occorrenza. “Vogliamo vedere il talento vostro e non quello delle App per gli smartphone” è infatti l’invito dei promotori. “Vogliamo vedere – concludono – i quadri rifatti da voi. Mettetevi in posa, con cappelli e lenzuoli, con quello che avete dentro casa”.

 

Articoli correlati