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Foligno, la cittadinanza onoraria a Liliana Segre è realtà

Pubblicato il 18 Aprile 2020 09:50 - Modificato il 5 Settembre 2023 13:52

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Liliana Segre cittadina onoraria di Foligno. È quanto deciso dal consiglio comunale nel corso dell’ultima seduta che si è tenuta nel pomeriggio di giovedì 16 aprile. La mozione con la quale si proponeva il conferimento dell’onorificenza alla senatrice Segre, superstite e memoria storica dell’Olocausto e simbolo della lotta al fascismo, era stata avanzata di consiglieri dei gruppi di centrosinistra, ossia Partito democratico, Patto per Foligno e Foligno 2030. E, come detto, è stata votata favorevolmente da parte di tutta la massima assise cittadina.

Approvata a maggioranza, invece, la mozione per intitolare una via, una piazza o un bene pubblico alla memoria di Norma Cossetto, medaglia d’oro al valor civile, uccisa dai partigiani jugoslavi. Hanno votato a favore, oltre alla maggioranza, i consiglieri David Fantauzzi e Rosangela Marotta del Movimento5Stelle, Luciano Pizzoni e Francesco Silvestri di Patto per Foligno, Rita Barbetti e Claudia Minelli del Pd. Astenuti, invece, Mario Gammarota di Foligno 20/30, e i due esponenti dem Giovanni Patriarchi ed Elia Sigismondi. La mozione era stata presentata dal consigliere comunale della Lega, Marco De Felicis.

A finire sul tavolo dei consiglieri di maggioranza ed opposizione anche un’altra mozione, passata anche in questo caso a maggioranza. Si tratta della proposta di “revoca delle onorificenze al dittatore comunista jugoslavo Josip Broz Tito, al quale sono ascrivibili una serie di crimini, tra i quali quelli perpetrati nelle terre giuliano-istriano-dalmate”. A farne richiesta i consiglieri comunali Ivano Ceccucci di Forza Italia, Giuseppe Galligari per Fratelli d’Italia e Riccardo Polli della Lega.

Nel documento, votato favorevolmente dai consiglieri di maggioranza e dai due esponenti del M5S – astenuti invece i sette rappresentanti del centrosinistra – “si impegna il sindaco e la giunta comunale a sollecitare il Governo Italiano a modificare la legge che regolamenta la concessione e revoca delle onorificenze, per permettere la cancellazione dei titoli di merito della Repubblica Italiana anche a persone decedute, che in passato si siano macchiate di gravi crimini contro l’umanità”. In questo caso, in rifeimento, è a “Josip Broz Tito, per i crimini perpetrati contro le popolazioni italiane  e venete in Istria, Venezia Giulia e Dalmazia”.

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