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Trovata morta in piscina, si indaga sul percorso fatto dalla bambina

Pubblicato il 13 Maggio 2020 15:48 - Modificato il 5 Settembre 2023 13:46

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Ricostruire nel dettaglio le ore antecedenti la tragedia. E’ quello che stanno facendo i carabinieri di Foligno, guidati dal comandante Alessandro Pericoli Ridolfini, rispetto alla morte di Greta, la piccola di tre anni che ha perso la vita nel pomeriggio di mercoledì nella zona boschiva di Poggiarello, compresa tra Pontecentesimo e Capodacqua. La bambina è stata infatti ritrovata senza vita all’interno della piscina di una ex struttura ricettiva, vegliata da due dei tre cani con i quali si era allontanata da casa (due labrador e un meticcio). Per fare chiarezza su quanto è accaduto nel tragico pomeriggio di martedì, le forze dell’ordine stanno lavorando a ritroso su quello che potrebbe essere stato il percorso fatto dalla bimba e dai tre cani per raggiungere la struttura. Percorso che potrebbe essere quello di un sentiero nel bosco, che avrebbe di fatto accorciato la percorrenza tra la casa della vittima e la struttura abbandonata. Passare per le strade carrabili le avrebbe invece fatto impiegare più tempo. Anche nella mattinata di mercoledì gli investigatori hanno perlustrato la zona, coordinati nelle indagini dal pm della procura di Spoleto, Elisa Iacone. Oltre a capire se la piccola abbia percorso i sentieri nel bosco o la strada principale, i carabinieri dovranno capire anche da dove è passata per entrare nell’ex agriturismo: oltre ad alcune fessure nella recinzione, il cancello della struttura sarebbe stato aperto. Nel frattempo si resta anche in attesa dell’autopsia sul corpicino della bimba di tre anni. Autopsia che verrà affettuata nella giornata di giovedì dal medico legale Sergio Scalise Pantuso, già sul posto della tragedia martedì pomeriggio. Resta quindi l’ipotesi della tragica fatalità. Ad avvistare il corpicino della vittima nella piscina era stato l’elicottero dei carabinieri, entrato in azione insieme ai soccorsi di terra dopo la telefonata effettuata dai genitori, allarmati per la sua scomparsa avvenuta dopo l’ora di pranzo.

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