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Confartigianato Foligno sul post Covid: “Bene le riaperture, ora si passi agli aiuti concreti”

Pubblicato il 20 Maggio 2020 15:22 - Modificato il 5 Settembre 2023 13:44

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Decreto Rilancio e liquidità alle imprese. Sono i due fronti su cui è intervenuto il segretario di Confartigiano Foligno, Gianluca Tribolati, chiedendo l’applicazione concreta delle misure adottate dal Governo per aiutare la ripresa delle imprese. “Quella di lunedì – ha detto Tribolati – è stata una giornata vissuta con soddisfazione ed emozione da tanti artigiani e commercianti, ma questi due mesi di stop hanno causato pesanti perdite per le imprese, che hanno visto continuare a girare la lancetta delle spese fisse”. Il riferimento è al pagamento di utenze e affitti, al rispetto dei contratti con i fornitori e, in alcuni casi, all’anticipo degli ammortizzatori sociali ai dipendenti.

Situazione rispetto alla quale il segretario Tribolati chiede, in primis, che si valuti l’applicazione concreta del Decreto Rilancio. “Da cui ci aspettiamo – ha spiegato – risposte in grado di lenire le difficoltà subite dagli imprenditori a causa del lockdown, compreso il ristoro delle perdite, da noi invocato”. Stesso auspicio anche per le misure volte a garantire liquidità alle imprese, “che – ha proseguito – finora non hanno funzionato secondo le aspettative”. “I soldi – ha dichiarato a questo proposito il segretario folignate di Confartigianato – non stanno arrivando alle imprese nei tempi e nelle modalità necessarie. All’atto pratico – ha aggiunto – i nostri piccoli imprenditori che si recano in banca trovano le stesse difficoltà del passato, nonostante le garanzie dello Stato e della Regione Umbria sui prestiti richiesti”. Soldi che per Gianluca Tribolati “servono a far fronte a tutte le spese che non si sono fermate”, ma anche “a quelle ulteriori che gli imprenditori stanno affrontando per garantire una riapertura sicura per i propri clienti, i dipendenti e se stessi”. 

In chiusura di intervento anche un passaggio sul ruolo svolto da Confartigianato. “Grazie anche al contributo della nostra associazione – ha concluso – non sono rimaste le rigidità inizialmente previste nei protocolli Inail, che di fatto avrebbero impedito la riapertura di tante attività. Dal Dpcm del Governo e dall’ordinanza della Regione Umbria, che appunto hanno recepito anche le indicazioni della nostra Associazione, anche in Umbria dal 18 maggio è stato possibile riaprire in sicurezza le nostre imprese. Uno sforzo che, siamo sicuri, sarà premiato dalla fiducia dei clienti”.

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