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Droga, alcol e videogiochi: nella rete delle dipendenze già a 13 anni

Pubblicato il 30 Giugno 2020 16:36 - Modificato il 6 Settembre 2023 11:00

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Si abbassa sempre di più l’età in cui i giovani cadono nella rete delle dipendenze. A dirlo sono i dati elaborati dal Girovento, nato a Foligno nel 2003 all’interno del Serd dell’Usl Umbria 2 in collaborazione con la comunità “La Tenda” proprio per occuparsi di ragazzi in età adolescenziale e giovanile con problemi di alcol, droga o videogiochi. Secondo quanto reso noto dalla psicologa-psicoterapeuta Simona Felicetti, infatti, da qualche anno a questa parte si registrano accessi già dai 13 o 14 anni. Si tratta per lo più di giovanissimi che fanno uso di sostanze o bevande eccitanti spesso associate a dipendenze comportamentali, ossia ad un uso eccessivo di pc o smartphone, console o videogiochi. Atteggiamenti che molte volte nascondo altro, come spiegato dalla dottoressa Felicetti. Sentiamo le sue parole. 

“Abbiamo osservato che quello dell’utilizzo delle sostanze è spesso un modo per chiedere aiuto su altro poiché spesso dopo il consumo scema per lasciare posto a problematiche significative delle quali cerchiamo di prenderci carico. Abbiamo inoltre notato un’alta frequenza di familiari con disturbi psichiatrici o con dipendenze patologiche e, in una percentuale non trascurabile di adolescenti, elementi non strutturati che predicono un’insorgenza di futuri disturbi”. 

Guardando ai dati che fanno riferimento all’area nord dell’Usl Umbria 2, attualmente in carico al Girovento risultano 52 giovani, di cui 23 ragazze e 29 ragazzi. La fascia d’età più nutrita è quella che va dai 18 ai 24 anni con 32 utenti. Dieci quelli tra i 14 e i 17 anni ed altrettanti di età superiore ai 25 anni. Alcol e cannabis le sostanze principali con cui cadono nella rete delle dipendenze. Ma, come detto, c’è anche altro. Spesso, infatti, i giovani manifestano comportamenti e atteggiamenti che lasciano intravedere disagi psicologici. Per questo motivo nel gennaio 2019 è nato il servizio Giovani 2.0. A parlarne lo psicologo-psicoterapeuta Michele Bianchi. 

“È un percorso di collaborazione ed integrazione con i servizi dei servizi del Dipartimento di salute mentale e del Dipartimento delle dipendenze – ha commentato lo psicoterapeuta Michele Bianchi – per fornire nuove risposte clinico-organizzative alle richieste, sempre più complesse ed articolate, che provengono dal mondo giovanile. Accogliamo ragazzi con atteggiamenti consumistici della sessualità o comportamenti oppositivi, aggressivi e penalmente rilevanti. Ma anche di chiusura sociale ed emotiva ed esasperazione dell’utilizzo di risorse tecnologiche, utilizzate come rifugio – ha concluso – contro la difficoltà di stabilire relazioni interpersonali dirette sul piano affettivo”. 

Quarantaquattro i giovani inseriti dall’inizio del progetto: 14 ragazze e 30 ragazzi. Cinque gli abbandoni e 4 le dimissioni, che portano – ad oggi – a 35 il numero di utenti in carico al servizio. Diciannove quelli tra i 14 e i 17 anni e 25 quelli tra i 18 e i 24 anni. 

Ma i servizi proposti da Girovento non si fermano qui. Di recente attuazione, infatti, il progetto “Sosta spaziale giovani”, nato con l’obiettivo di creare un ponte con i giovani utilizzando piattaforme come Skype o Whatsapp per incontrarli, ascoltarli e dar loro tutte le informazioni di cui necessitano.

Info e contatti: 

Dott. Bianchi (Psicologo-Psicoterapeuta) 348 8594445 

Dott.ssa Felicetti (Psicologo-Psicoterapeuta) 348 8595969

Dott.ssa Paolucci (Assistente Sociale) 348 5215166 

Sede: viale Ancona, 12. Si accede liberamente dalle 9 alle 20, dal lunedi al venerdi.

 

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