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A Sanremo l’omaggio degli infioratori di Spello a Baudo, Bongiorno e Vessicchio

In occasione dell’edizione 2026 del Festival dei fiori, un gruppo di 40 artisti del petalo realizzerà un tappeto di 60 metri quadrati in piazza Nota. A realizzare il bozzetto Gianni Donati per un viaggio nella storia della musica e della televisione italiana

Pubblicato il 21 Marzo 2026 10:51 - Modificato il 23 Marzo 2026 15:10

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Un viaggio nella storia della musica e della televisione italiana, raccontato come una pellicola cinematografica che scorre nel tempo con i suoi simboli e i suoi grandi protagonisti. È questa l’anima del bozzetto ideato da Gianni Donati con cui gli infioratori di Spello torneranno ad essere protagonisti del tradizionale Festival dei fiori di Sanremo. L’appuntamento è con l’edizione 2026 di “Sanremo in Fiore”, in occasione della quale un gruppo di 40 artisti del petalo realizzerà una grande infiorata di circa 60 metri quadrati in piazza Nota, di fronte al Museo civico, lavorando dalle prime ore del mattino fino al pomeriggio di venerdì 27 marzo. 

Ispirato al tema della sfilata dei Carri Fioriti 2026, che Sanremo dedica alle più iconiche trasmissioni televisive italiane, il quadro floreale si apre con un cantante sul palco, simbolo dell’emozione della musica dal vivo. Il grammofono e il televisore con il segnale di prova richiamano le origini dello spettacolo e della televisione, mentre il nastro cinematografico diventa il filo conduttore che unisce epoche, suoni e protagonisti. Accanto, una figura femminile con i fiori rappresenta Sanremo in Fiore, simbolo della tradizione e dei colori della città. Al centro della composizione il maestro Peppe Vessicchio dirige l’orchestra sopra il mare di Sanremo; le sue note sembrano attraversare aria e acqua, attirando un delfino, richiamo alla presenza di questi animali nelle acque liguri e simbolo dell’armonia tra musica e natura. Sulla destra compaiono due figure leggendarie della televisione italiana, Mike Bongiorno e Pippo Baudo, mentre una tromba annuncia simbolicamente l’inizio dello spettacolo e l’arrivo dei grandi protagonisti sul palco illuminato. 

Come detto, dunque, un omaggio alla musica, alla televisione e allo spettacolo italiano, un racconto visivo fatto di suoni, immagini e colori che celebra protagonisti e tradizioni capaci di far sognare generazioni di italiani.

Con questa seconda trasferta ligure per i maestri infioratori di Spello, si consolida la collaborazione tra le città di Spello e Sanremo, unite dalla tradizione floreale. L’imponente opera di arte effimera, realizzata impiegando decine di migliaia di fiori sanremesi, resterà visibile al pubblico per tutto il fine settimana.

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