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Colfiorito, per la palude altra stagione di secca: installato un idrometro per il monitoraggio

Pubblicato il 18 Settembre 2020 16:05 - Modificato il 5 Settembre 2023 13:20

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Un’altra stagione di secca per la palude di Colfiorito, che continua a soffrire a causa della scarsità di acqua. La fotografia di questi giorni racconta di un’area che sta risentendo molto della poca pioggia caduta nei mesi estivi, con l’acqua concentrata solo in pochi punti. “Abbiamo riscontrato un prosciugamento anticipato nella zona del fagiolaro – commenta la responsabile del Parco di Colfiorito, Biancarita Eleuteri – mentre nelle aree interne sono presenti delle piccole sacche d’acqua che stanno riuscendo a garantire la vita alle specie vegetali ed animali che popolano la palude, tra tutti pesci ed uccelli”. Un’ampia varietà che non sembra essere venuta meno nonostante i problemi legati alla scarsità di acqua.

“La palude – prosegue Biancarita Eleuteri – è una risorsa importantissima anche per tutti gli animali selvatici che vivono nella montagna folignate, ma non solo. È fondamentale anche per gli abitanti del territorio”. Sì, perché l’acqua della palude di Colfiorito alimenta, quando le condizioni di abbondanza lo consentono, anche le falde sotterranee, rimpinguando le riserve con le quali poter poi rispondere al fabbisogno dei cittadini.

I bassi livelli di acqua registrati nella palude di Colfiorito non interessano, però, solo il periodo estivo. “Anche durante l’inverno, stagione in cui tutta la superficie viene ricoperta di acqua – commenta la responsabile del Parco folignate -, non si raggiunge mai il livello massimo”. Una situazione critica dunque, quella fotografata, che interessa un po’ tutti i periodi dell’anno e che si trascina da ormai tanto tempo. “È una situazione che si protrae da tempo – aggiunge -. Le piogge sono al di sotto delle medie stagionali e quello che si vede oggi è il risultato di quanto accaduto negli ultimi anni”.

Secondo quanto spiegato da Biancarita Eleuteri, la palude per sua natura è soggetta a questo tipo di escursioni, tuttavia il perdurare di queste condizioni potrebbe, a lungo andare, portare al completo disseccamento. Fenomeno da scongiurare sia per garantire il mantenimento degli equilibri di flora e fauna sia, come detto, per rispondere ai bisogni della comunità.

In quest’ottica, recentemente, l’Arpa ha messo in funzione – nell’ambito di una convenzione con il Comune – un idrometro, ossia un sistema automatico volto a misurare il livello e la temperatura dell’acqua. “La palude – conclude infatti la responsabile del Parco di Colfiorito – vive della quantità d’acqua che raccoglie e conoscere le altezze idrometriche e le loro variazioni nel tempo è fondamentale per pianificare azioni di conservazione e gestione dell’habitat”. 

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

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