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In Umbria 93 TI. Tesei: “Possiamo arrivare a 124”. Su Spoleto: “Serve sinergia”

Pubblicato il 26 Ottobre 2020 16:53 - Modificato il 5 Settembre 2023 13:11

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Ci deve essere sinergia e coesione tra la popolazione e tra le strutture ospedaliere. E’ questo, in sostanza, l’appello di Donatella Tesei, governatrice dell’Umbria che parla agli umbri. La presidente della Regione è tornata a parlare della situazione che riguarda la trasformazione del “San Matteo degli Infermi” di Spoleto in ospedale utile ad accogliere malati Covid. Ed è proprio nel corso dell’incontro di lunedì mattina che Donatella Tesei ha voluto fare chiarezza rispetto all’attuale gestione della sanità umbra e di quello che accadrà una volta terminata l’emergenza. “Attualmente i posti in terapia intensiva disponibili in Umbria sono 93 – ha spiegato la governatrice – e potranno aumentare a 124 secondo un progetto modulare”. Quello che è certo, è che la curva dei contagi e dei ricoveri sale in maniera esponenziale anche in Umbria. Dal 4 ottobre i pazienti in ospedale sono aumentati del 533% ed è per questo che serviranno nuovi ospedali. Tra questi ci dovrebbe essere Orvieto, che già domenica sera ha ospitato nell’“area grigia” alcuni pazienti positivi poi trasferiti a Foligno e Terni. Rispetto invece all’ospedale da campo, dopo la chiusura della gara (31 ottobre), la struttura dovrebbe essere realizzata entro fine novembre.

SPOLETO – Rispetto all’ospedale di Spoleto, nell’emergenza rimarranno attivi il servizio di day hospital oncologico, mammografia, dialisi, punto prelievi e donazioni, radiologia ed endoscopia digesiva. Gli ambulatori di via Manna ospieteranno invece le prestazioni specialistiche. Due i pronto soccorso previsti. All’attuale già in funzione, verrà affiancato un altro percorso riservato ai pazienti Covid. E’ in quel momento che l’attuale pronto soccorso sarà dedicato al Coronavirus, mentre per tutte le altre emergenze entrerà in funzione un Punto di primo soccorso per codici bianchi, verdi e la stabilizzazione di quelli gialli. Tutti gli altri servizi invece saranno trasferiti tra Assisi, Foligno e Terni. Ma i vertici regionali della sanità stanno lavorando anche in merito al personale. La Usl2 punterà su 30 infermieri in più da sistemare su tutto il territorio di sua competenza, così come saranno potenziate le Usca e si punterà, per il “San Matteo degli Infermi”, alla collaborazione con i medici di Foligno. Al termine dell’emergenza, la governatrice Tesei ha garantito che l’ospedale di Spoleto vedrà ripristinati tutti i servizi, che saranno addirittura potenziati.

Fabio Luccioli
Fabio Luccioli
Direttore di Radio Gente Umbra e Gazzetta di Foligno

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