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“L’Umbria del Vino 2026” premia l’ eccellenza enologica umbra

Le cantine di Montefalco, Bevagna e Gualdo Cattaneo sul podio del concorso enologico regionale celebrato a Perugia. A selezionarle una giuria di esperti del settore. Mencaroni: “Nel 2025 produzione su del 18%”

Pubblicato il 3 Marzo 2026 09:38 - Modificato il 3 Marzo 2026 17:18

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I vincitori del concorso enologico regionale “L’Umbria del Vino 2026” provenienti dalle zone di Montefalco, Bevagna e Gualdo Cattaneo si sono distinti in diverse categorie durante la cerimonia di premiazione del 24 febbraio scorso al Centro congressi della Camera di Commercio di Perugia. Questi vini rappresentano l’eccellenza del territorio umbro, con produzioni che spaziano dai bianchi ai rosati, dagli spumanti ai passiti. Per i vini bianchi DOC il primo classificato è risultato Ermes Trebbiano Spoletino DOC 2024 della cantina Benedetti Grigi di Montefalco. Per vini rossi DOCG, invece, Carapace lunga attesa Montefalco Sagrantino DOCG 2018 della cantina Tenute Lunelli di Bevagna. Tra i vini rosati IGT il primo classificato, ex aequo, è stato La Rosa del falco Umbria Rosato IGT 2025 della cantina Ruggeri Tenuta Colfalco di Montefalco, seguito da Pepe rosa Umbria Rosato IGT 2024 della cantina Cesarini Sartori di Gualdo Cattaneo. Tra gli spumanti di Qualità, il primo gradino del podio per Gladius Metodo Classico Colli Martani Spumante DOC Millesimato 2020 della cantina Terre de la Custodia di Gualdo Cattaneo. Mentre il Premio Giovane imprenditore è andato all’Azienda agricola La Fonte di Bevagna con il Montefalco Sagrantino Passito DOCG 2020. Le bottiglie vincitrici, potranno apporre il bollino “Concorso Enologico Regionale L’Umbria del Vino – Vincitore”, così da poter valorizzare ulteriormente il proprio operato.

I premiati 2026 de “L’Umbria del Vino”

La produzione del vino è aumentata in Umbria nel 2025 del 18% rispetto al 2024, con un +20% rispetto alla sua media 2020-2024. – ha sottolineato il presidente della Camera di Commercio, Giorgio Mencaroni –. L’Umbria è una ‘regione boutique’ nel settore che non compete con le regioni ‘industriali’ per ettolitri, ma per la riconoscibilità di stile e le denominazioni che la caratterizzano, conferendole una marcata impronta qualitativa con produzioni simbolo. A fronte di questi dati positivi, – ha spiegato – i prezzi delle uve continuano a subire un deciso calo. Per questo, in un tale quadro, assumono sempre più importanza strumenti che possano contribuire a favorire la conoscenza e l’apprezzamento dei nostri vini da parte dei consumatori. Uno di questi strumenti è, senza dubbio, – ha concluso – il concorso ‘L‘Umbria del Vino’, volto alla valorizzazione dell’attività delle aziende vitivinicole e a gettare le basi per rafforzarne la presenza nei mercati nazionali e internazionali, grazie anche alla collaborazione con le istituzioni ed enti della regione”.

Concetto ribadito anche dal segretario generale della Camera di Commercio, Federico Sisti. “Nel mese di marzo, il 13 e 14, ad esempio, – ha aggiunto – torna l‘appuntamento con UmbriaofWine, il b2b che vedrà 30 buyer internazionali in Umbria per incontrare e conoscere le nostre cantine e le loro produzioni. Inoltre, sono state avviate collaborazioni con partner del settore qualificati, attraverso le quali il concorso si propone di abbracciare iniziative che superano i confini regionali anche di respiro internazionale, con la presenza ad esempio al prossimo Vinitaly di Verona. Infine, – ha concluso – da quest‘anno la Camera di Commercio lancia il premio per la migliore carta dei vini dei ristoranti italiani che presenta una selezione di vini umbri”.

I vini in concorso sono stati  selezionati da una giuria di esperti coordinata da Riccardo Cotarella, che ha tenuto a specificare come il vino sia cultura e tradizione del nostro territorio, e che i giovani ne vanno resi consapevoli perché si superi il momento molto complesso per il settore.

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