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Trevi, la lotta all’evasione fiscale sul tavolo della commissione consiliare

Pubblicato il 7 Novembre 2020 11:03 - Modificato il 5 Settembre 2023 13:09

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A Trevi si torna a discutere di lotta all’evasione fiscale. L’occasione è stata quella della commissione consiliare convocata dal capogruppo di maggioranza e coordinatore Roberto Venturini. L’obiettivo sventolato dalla maggioranza comunale rafforzare il contrasto all’evasione che, complice la crisi economica generata dall’emergenza sanitaria, sta raggiungendo livelli sempre più elevati. La questione è stata oggetto di diversi dibattiti in consiglio comunale ed ora lo stesso Venturini ha voluto coinvolgere l’opposizione che, soprattutto nella figura del consigliere Franco Todini, aveva dato disponibilità a costruire forme di collaborazione nell’interesse della comunità che paga con correttezza tasse e tributi.

Al vaglio della terza commissione consiliare permanente dedicata a programmazione e bilancio, gli obiettivi per il futuro e le politiche attuate dal concessionario della riscossione. Spazio, dunque, anche all’audizione della ditta “Andreani Tributi Srl”, alla quale il consigliere Todini ha chiesto un’azione più incisiva, anche attraverso un maggior utilizzo dell’iscrizione ipotecaria nei confronti di imprenditori per i quali la stessa impedirebbe l’accesso al credito bancario.

Di risposta, l’avvocato Tiberi in rappresentanza della ditta, oltre a confermare la diminuzione del pagamento spontaneo delle imposte, ha spiegato come la possibilità di iscrivere ipoteca è prevista solo per i crediti superiori a 20mila euro, somma che non si raggiunge quasi mai nei confronti del Comune di Trevi. Il legale ha evidenziato, inoltre, che, in caso di crediti di importo inferiore a mille euro, occorre obbligatoriamente inviare ulteriore sollecito prima di poter procedere esecutivamente, ma non prima dei sei mesi successivi alla notifica dello stesso. Questo rende più lento l’iter della riscossione che, includendo anche tempi tecnici, può raggiungere gli otto mesi. Lo stesso Tiberi, tra le altre cose, ha parlato anche di un atteggiamento non collaborativo, ma anzi ostruzionistico, di alcune banche locali nell’obiettivo di tutelare il correntista debitore.

Un’approfondita disamina, che ha toccato anche i problemi legati all’ultima manovra finanziaria, rispetto cui si discuterà in una successiva seduta della commissione per la quale è prevista la valutazione del report sull’andamento del servizio di riscossione coattiva.

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