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Cannara, dal Gal Valle Umbra e Sibillini 100mila euro per l’Urvinum Hortense

Pubblicato il 2 Dicembre 2020 16:16 - Modificato il 5 Settembre 2023 13:03

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Un tesoretto da 100mila euro. È quello messo a disposizione dal Gal Valle Umbra e Sibillini per interventi tesi a rendere visitabile l’antico municipio romano nei pressi di Collemancio. Il progetto, voluto dal Comune di Cannara, prevede la realizzazione di un percorso di visita che partirà dal museo archeologico cittadino fino all’Antiquarium della frazione cannarese. Qui sarà allestita una sala multimediale con informazioni rispetto alle attività degli archeologi durante la campagna di scavo, ricostruzioni tridimensionali e spiegazioni sulla funzione e la storia dei diversi edifici. Da Collemancio, poi, il percorso proseguirà fino all’area archeologica, sede di diverse strutture visitabili in sicurezza, con tanto di pannellistica informativa.

Un altro importante stralcio del finanziamento, inoltre, sarà destinato al restauro del complesso termale. Lo stesso che, per anni, è rimasto coperto proprio per la mancanza di fondi che potessero metterlo in sicurezza. Dal Comune di Cannara sottolineano la determinazione con cui si sta puntando al recupero e alla valorizzazione delle risorse culturali, storiche e paesaggistiche. La direzione è quella di farsi trovare pronti quando il turismo riprenderà regolarmente.

“Urvinum Hortense, insieme a Piandarca e alla nostra cipolla – commenta il sindaco, Fabrizio Gareggia – sono elementi portanti di una strategia che vuol fare di Cannara una meta turistica attraente e in linea con altre città dell’Umbria”. In questo senso, sempre stando a quanto riferito dal primo cittadino, c’è stato grande impegno per aggiudicarsi il finanziamento firmato Gal. “Stiamo lavorando in sinergia con l’Assessorato regionale alla cultura e con la Soprintendenza archeologica dell’Umbria – prosegue Gareggia che ringrazia per il supporto la dottoressa Paola Romi – per costruire un accordo di valorizzazione volto a gestire direttamente l’area archeologica”.

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