11.3 C
Foligno
venerdì, Gennaio 9, 2026
HomeAttualitàCovid, scuole chiuse fino a metà febbraio in quasi tutti i Comuni...

Covid, scuole chiuse fino a metà febbraio in quasi tutti i Comuni umbri a più alto rischio

Pubblicato il 1 Febbraio 2021 17:16 - Modificato il 5 Settembre 2023 12:51

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Madonna del Pianto, tutte le modifiche alla viabilità

In occasione della solennità di domenica 11 gennaio prevista una serie di misure per regolare il traffico in via Garibaldi e nell’omonima piazza, che ospiterà anche i tradizionali banchi per la vendita delle arance

Spello, confiscato un appartamento alla criminalità organizzata

L’immobile di 180 metri quadrati, in pieno centro storico, risultava tra i beni riconducibili ad un’organizzazione campana dedita al riciclaggio di capitali derivanti da usura. Fabrizio Ricci: “Nei prossimi giorni il sopralluogo e l’avvio del percorso per il suo riutilizzo”

Casa di comunità a Foligno, la Usl cerca un immobile

Pubblicato a firma del dg Noto un avviso per uno stabile da 6.500 metri quadrati da destinare a uffici e ambulatori

Scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado chiuse fino a metà febbraio nella maggior parte dei 31 Comuni umbri che presentano una maggiore incidenza di casi Covid. È quanto deciso dagli stessi sindaci, sulla base della lettera inviata dal Servizio igiene e sanità pubblica territoriale (Isp). Fanno eccezione, secondo quanto si apprende, le città di Marsciano, dove gli istituti scolastici rimarranno aperti, e Gubbio dove la chiusura sarà solo fino a venerdì 5 febbraio. Il provvedimento, in tutti gli altri Comuni, resterà invece in vigore fino al 14 febbraio prossimo, anche se – ha commentato il presidente di Anci Umbria, Michele Toniaccini, facendosi portavoce dei primi cittadini dei Comuni interessati, “qualora le condizioni epidemiologiche dovessero consentirlo, e in accordo con le autorità sanitarie locali, si potrà procedere a una revisione del provvedimento”.

Per il momento, dunque, si procederà ad una stretta come chiesto dall’Isp e ribadito anche dal direttore regionale Claudio Dario e dal commissario straordinario all’emergenza Covid dell’Umbria, Massimo D’Angelo, che hanno auspicato “la necessità dei provvedimenti anche a scopo preventivo, considerato il tasso di propagazione molto elevato dell’infezione”. Per quanto riguarda i comuni sotto i 5mila abitanti, inoltre, il direttore Dario ha assicurato che “sarà effettuata un’analisi di contesto con evidenza delle specifiche misure di gestione della situazione epidemica da condividere con il sindaco”.

Intanto, dai primi cittadini è arrivata anche la richiesta di “maggiori controlli sui territori, oltre a quelli effettuati dalla polizia municipale, per non vanificare le misure restrittive adottate con grande senso di responsabilità e con spirito di collaborazione fra enti e istituzioni diversi, con l’unico interesse – hanno sottolineato i sindaci – di tutelare la salute dei cittadini, agendo non solo per contenere la curva epidemiologica, ma anche a scopo preventivo”.

Tra i Comuni della Valle Umbra Sud coinvolti, Bevagna, Montefalco, Valtopina, Foligno, Spello, Nocera Umbra, Gualdo Cattaneo, Giano dell’Umbria e Trevi. E proprio nella città del sedano nero, nelle scorse ore è stata emanata un’ordinanza sindacale che prevede, oltre alla chiusura delle scuole: l’anticipazione del coprifuoco alle 21; il divieto di consumazione di alimenti e bevande all’aperto e in luoghi pubblici; il divieto di svolgimento delle attività sportive e ludiche di gruppo; la chiusura  al pubblico di  tutti i parchi, giardini, aree gioco presenti in tutto il territorio comunale eccetto le aree dei percorsi verdi e la chiusura di tutti i centri culturali, sociali, ricreativi e sportivi. 

Articoli correlati