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Covid, Umbria a rischio zona rossa. Iss: “Co-circolazione di due varianti”

Pubblicato il 5 Febbraio 2021 18:01 - Modificato il 5 Settembre 2023 12:50

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L’Umbria verso la zona rossa. È quanto emerso nel corso della consueta conferenza stampa indetta dall’Istituto superiore di sanità per fare il punto sui dati del monitoraggio della cabina di regia. Seppur non ci sia ancora la certezza, infatti, gli indizi portano tutti verso l’adozione della zona rossa. “In Umbria – ha dichiarato il presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro – si registra un’incidenza che supera i 200 casi per 100mila abitanti nei sette giorni”. Numeri che si traducono in un incremento dell’andamento epidemilogico in controtendenza con quanto sta avvenendo in linea generale in Italia, dove – sempre secondo quanto dichiarato da Brusaferro – si assiste ad un decremento, seppur molto lento. Per quanto riguarda, invece, l’indice Rt, in Umbria si attesta – dati Iss – all’1,18 (1.11 -1.25). Intanto il direttore generale della prevenzione del Ministero della salute, Giovanni Rezza, ha confermato quanto dichiarato dalla stessa Regione Umbria nelle scorse ore, e cioè la presenza nel Cuore verde d’Italia della variante brasiliana e di quella inglese. “In Umbria la situazione è complessa – ha detto – soprattutto nella zona del Perugino, dov’è stata accertata la co-circolazione delle due varianti”. La conferma è arrivata dall’esito degli accertamenti effettuati sui 42 campioni che negli scorsi giorni la Regione aveva inviato all’Istituto superiore di sanità. “Per quanto riguarda la variante brasiliana – ha commentato il professor Rezza – sono stati individuati dei cluster ospedalieri, messi sotto attenzione. E rispetto ai quali – ha aggiunto – si attendono informazioni sulle caratteristiche della popolazione colpita e su eventuali collegamenti”. Diversamente, invece, la variante inglese starebbe circolando invece tra la popolazione extra-ospedaliera. Situazione, quest’ultima, che preoccuperebbe meno dal momento che, secondo quanto dichiarato da Gianni Rezza, la variante inglese risponderebbe meglio al vaccino. “Sono già state prese molte misure – ha quindi sottolineato il direttore Rezza – ma la raccomandazioni alle Regioni che si trovano a fare i conti con la presenza di varianti è, in accordo con il Ministero, quella di procedere con l’implementazione di zone rosse mirate, che possono riguardare intere province o singoli comuni, facendo quindi scattare dei mini lockdown temporanei”. Ad illustrare le misure che verranno adottate nel Cuore verde d’Italia sarà la stessa presidente della Regione, Donatella Tesei, nel corso della conferenza che prenderà il via tra pochi minuti e che vedrà presenti anche l’assessore regionale alla salute, Luca Coletto, e il direttore regionale, Claudio Dario.

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

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