Stanziati un milione e 800mila euro dalla Regione per la sostituzione delle caldaie alimentate a biomassa. Un contributo stanziato con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’aria, puntando all’abbattimento delle polveri sottili (Pm10) e dei principali inquinanti derivanti dal riscaldamento domestico.
L’incentivo dell’Ente regionale, che mette a disposizione 900mila euro per il 2026 e altrettanti fondi per il 2027, è destinato a cittadini in possesso, a titolo di proprietà, di usufrutto, uso o abitazione, di immobili a uso residenziale nel territorio di Foligno, Perugia, Città di Castello, Spoleto, Assisi, Bastia Umbria, Corciano, Marsciano, Orvieto, Umbertide, che rientrano nella zona di Valle, ma anche i territori della Conca Ternana, nello specifico Terni e Narni.
Un contributo, quello del “bado caldaie” che, nello specifico, permetterà di sostituire impianti di riscaldamento civili alimentati a biomassa, come camini aperti, termocamini, stufe e caldaie a legna o pellet, con classificazione ambientale fino a 4 stelle. I nuovi impianti dovranno essere generatori a biomassa ad alta efficienza di classe 5 stelle o superiore, fino a 35 kilowatt o pompe di calore fino a 35 kilowatt.
I cittadini potranno beneficiare, nello specifico, di 5mila euro per l’installazione di pompe di calore o sistemi ibridi e fino a 3.500 euro per generatori di calore a biomassa di classe 5 stelle o superiore.
Potrà accedere al contributo, facendo domanda dalle 9 del 5 ottobre fino alle 14 del 30 novembre prossimo, chi ha un Isee inferiore a 30mila ed è in possesso dell’avvenuto accoglimento della richiesta di contributo “Conto Termico 3.0” da parte del Gse, la cui data di accoglimento deve essere compresa tra il primo gennaio e il 30 novembre 2026.
Per il 2027, invece, la Regione provvederà ad emanare un nuovo bando con il quale sarà possibile coprire anche le domande presentate dal 30 novembre al 30 dicembre 2026.
Il contributo della Regione si inserisce, infatti, a integrazione dell’incentivo statale del “Conto Termico 3.0” erogato dal Gse e permette di coprire fino al 90% della spesa complessiva per gli immobili situati nella Conca Ternana e l’80% di quelli nella zona di Valle, in cui rientra anche Foligno.
“Con questo nuovo bando – ha detto l’assessore all’Ambiente della Regione Umbria, Thomas De Luca – interveniamo in maniera puntale e circoscritta sulla tutela della salute e dell’ambiente. Abbiamo scelto una strategia chiara – ha proseguito -: focalizzare e concentrare le nuove risorse regionali esclusivamente nei territori che presentano le maggiori criticità ambientali, ossia la Conca Ternana e la Zona di Valle”.



















