17.4 C
Foligno
lunedì, Aprile 6, 2026
HomeCronacaUmbria, su 77 tamponi 22 con variante inglese e 41 con brasiliana

Umbria, su 77 tamponi 22 con variante inglese e 41 con brasiliana

Pubblicato il 18 Febbraio 2021 21:45 - Modificato il 5 Settembre 2023 12:47

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Prima Pasqua del vescovo Felice a Foligno: “Facciamo della vita qualcosa di bello”

In una cattedrale di San Feliciano gremita monsignor Accrocca ha esortato i fedeli a superare l’ansia che scandisce la quotidianità, a ritrovare la bellezza dei piccoli gesti e il coraggio della riconciliazione

Il Comune di Foligno lancia un servizio di aiuto compiti gratuito per bambini e ragazzi

Il progetto si rivolge agli studenti dai 6 ai 13 anni e sarà attivo dal 13 aprile al 9 giugno prossimo nella sede del Centro per la famiglia in piazzetta Piermarini. Ecco come fare per iscrivere i propri figli

Dalla sanità al turismo, il Pd umbro fa il punto sulle azioni della Giunta Proietti Foligno

Mercoledì 8 aprile nella sala video dell’auditorium “San Domenico” l’incontro con cittadini, associazioni e amministratori. Obiettivo dichiarato tracciare un bilancio di questo primo anno di attività e raccogliere osservazioni e proposte

“Le varianti circolano in maniera diffusa su tutto il territorio regionale”. È quanto afferma la Regione Umbria alla luce dei primi risultati inviati dall’Istituto superiore di sanità sullo studio di prevalenza dedicato al Cuore verde d’Italia. Nel dettaglio, dai primi 77 campioni è emersa la presenza di un profilo genetico identificabile con la variante brasiliana in 41 casi e con quella inglese in altri 22. “Questi dati, da aggiungere a quelli che già avevano confermato l’intuizione del Laboratorio di riferimento regionale, del Nucleo epidemiologico e del Comitato tecnico scientifico – fanno dall’Ente di palazzo Donini – sottolineano che le varianti circolano in maniera diffusa su tutto il territorio regionale”. Secondo quanto reso conto dalla Regione, i campioni inviati a Roma provenivano dai 5 laboratori dell’Umbria.

Articoli correlati