16.3 C
Foligno
martedì, Ottobre 6, 2026
HomeCronacaTruffe informatiche, a Foligno denunciate tre ragazze appena ventenni

Truffe informatiche, a Foligno denunciate tre ragazze appena ventenni

Pubblicato il 24 Marzo 2021 11:15 - Modificato il 5 Settembre 2023 12:40

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

La C4 vince sul campo del Costano e prende i primi tre punti

La squadra di Sportella Marini vince di misura e restituisce fiducia anche in vista dei prossimi incontri. Il presidente Armillei: “Vittoria importantissima”

Grave infortunio a Foligno: precipita per diversi metri, 70enne in prognosi riservata

L’incidente nella tarda mattina di lunedì in un’abitazione nella zona di Santo Pietro. L’uomo sarebbe caduto da una grondaia mentre effettuava degli interventi di manutenzione: trasportato in gravi condizioni in elisoccorso all’ospedale di Perugia

Nido “Innamorati”, interviene anche Barcaioli: “Zuccarini si fermi e usi i fondi regionali”

L’assessore ha sottolineato come l’Ente stia lavorando per ampliare l’offerta e rendere i servizi per l’infanzia sempre più accessibili alle famiglie mentre a Foligno la struttura di Borroni si “trova con un numero elevato di rinunce e la retta troppo alta”

Frode informatica. È il reato contestato, a Foligno, a tre ragazze appena ventenni dai carabinieri di Valtopina, denunciate a piede libero il 20 marzo scorso. A far scattare le indagini la denuncia presentata da un coetaneo alla locale stazione che si era accorto di un ammanco di circa 965 euro dalla propria carta di credito, utilizzati per effettuare una decina di ricariche telefoniche. Sono così partiti i dovuti accertamenti tecnici e info-investigativi da parte del personale, che hanno evidenziato la duplicazione fraudolenta da parte delle indagate dei codici di sicurezza della carta di credito in questione. Questo tipo di reato, fanno sapere le forze dell’ordine, è ormai cresciuto in maniera esponenziale e merita il dovuto approfondimento: nel caso di specie parliamo di pishing che nasce come strumento di reperimento di credenziali bancarie o di carte di credito attraverso canali informatici. C’è poi il cosiddetto voice pishing, proseguono i militari, che, come dice la parola, vede la richiesta di dati bancari o credenziali con chiamate a voce e, in ultimo, troviamo lo smishing che è un’operazione analoga fatta però a mezzo di sms. Dopo aver identificato i presunti autori della frode, i militari della stazione le hanno deferite all’autorità giudiziaria competente.

Articoli correlati