Erano entrambi in fila alla cassa del ristorante per pagare il conto, quando uno dei due uomini ha accusato l’altro di averlo scavalcato senza alcuna giustificazione. In pochi minuti, però, quello che era nato come un banale diverbio si è trasformato in un’accesa lite. L’uomo che era stato accusato di aver saltato la fila, infatti, ha inveito contro l’altro cliente, invitandolo all’esterno per chiarire quanto accaduto. Così, quando i due si sono rincontrati, poco dopo, nel parcheggio del locale, ha improvvisamente estratto un coltello con una lama lunga 9 centimetri e lo ha minacciato di morte.
L’episodio è avvenuto nella serata di sabato 25 aprile in un ristorante della periferia di Foligno e ha visto l’intervento immediato della Volante della polizia, allertata da una chiamata al numero unico di emergenza. Una volta giunti sul posto, gli agendi del locale commissariato, agli ordini del vice questore Adriano Felici, sono intervenuti scongiurando il rischio che la lite tra i due uomini potesse degenerare. Sottoposti a controllo entrambi gli uomini coinvolti nel diverbio, gli agenti folignati hanno trovato uno dei due in possesso del coltello.
A finire nei guai un 41enne di nazionalità italiana, tra l’altro già noto alla polizia per reati contro la persona e il patrimonio, a cui sono stati contestati il porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere e le minacce gravi e aggravate. Portato negli uffici del commissariato di via Garibaldi e redatti tutti gli atti di rito, l’uomo è stato quindi denunciato, mentre il coltello è stato sequestrato.



















