17.2 C
Foligno
mercoledì, Settembre 16, 2026
HomeCronacaSant’Eraclio, ufficio postale operativo a giugno. Poste Italiane rassicura: “Non c’è amianto”

Sant’Eraclio, ufficio postale operativo a giugno. Poste Italiane rassicura: “Non c’è amianto”

Pubblicato il 23 Aprile 2021 09:58 - Modificato il 5 Settembre 2023 12:29

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

La musica e il confronto al centro del progetto educativo “Passo dopo passo”

Mercoledì 16 settembre al Museo capitolare diocesano un nuovo appuntamento del progetto promosso dall’associazione “Tana libera tutti”: ospiti Stefano Baroni e Francesco Marini. A novembre lo spettacolo di teatro sociale al Nuovo Cinema Vittoria

Beccati mentre tentano di rubare rame dai binari: due arresti

Operazione congiunta di polizia ferroviaria e carabinieri a Foligno: fermati un 20enne ed un 40enne mentre altre due persone sono riuscite a far perdere le loro tracce. Sequestrate due auto, già segnalate in episodi simili

Bis del Sant’Eraclio in Coppa Primavera: battuto il Norcia

I neroverdi superano un ostacolo ostico tra le mura amiche grazie alle reti di Martini e di capitan Cocone su punizione. Nel finale la squadra resiste in dieci uomini: domenica l'atteso derby con la Trevana

L’ufficio postale di Sant’Eraclio, pesantemente danneggiato dal furto con esplosione nella notte tra il 12 e 13 febbraio scorsi, tornerà operativo verosimilmente tra un mese. A renderlo noto è proprio Poste Italiane che spiega come “i lavori di ristrutturazione dell’immobile sono entrati nel vivo in questi giorni e che la filiale tornerà in funzione indicativamente a metà giugno”. In un primo momento, la riapertura dello sportello della frazione era prevista per la fine del mese di marzo. La chiusura forzata dell’ufficio e la conseguente interruzione dei servizi, ormai dal 15 febbraio, hanno e stanno inevitabilmente creando disagi per la comunità di Sant’Eraclio. Disagi legati al fatto che i residenti sono tuttora costretti a recarsi in altri sportelli del territorio per effettuare le operazioni, soprattutto in un momento, come quello attuale, in cui è consigliato limitare gli spostamenti.

La vicenda del bancomat del borgo del Carnevale, inoltre, racchiude altre questioni, giudicate meritevoli di attenzione dal capogruppo di Foligno 2030, Mario Gammarota: la sicurezza urbana, sanitaria ed ambientale nella frazione. Tanto meritevoli che l’esponente di minoranza in consiglio comunale ne ha fatto oggetto di un’interrogazione rivolta al sindaco della città della Quintana, Stefano Zuccarini. Nel documento, Gammarota sottolinea prima come “Sant’Eraclio sia stata vittima di diversi atti di microcriminalità, vedasi il furto anche al capannone del Carnevale proprio pochi giorni prima dell’azione al Postamat”, e poi come tra i residenti stia circolando preoccupazione rispetto alla presunta presenza di amianto all’interno delle pareti della filiale danneggiata. Nella popolosa frazione folignate, dunque, sembra esserci apprensione sia per i rischi sanitari ed ambientali connessi al rilascio di fibre di amianto a seguito soprattutto dell’esplosione, sia per la caducità di eventi criminosi nella zona.

Il capogruppo di Foligno 2030 interroga quindi Zuccarini per sapere “quali siano le azioni ed i relativi tempi di realizzazione che l’amministrazione prevede per assicurare la sicurezza urbana a Sant’Eraclio, se possa realmente esistere un pericolo per cittadini e lavoratori legato alla possibile presenza di amianto nella struttura danneggiata, e se, qualora tal pericolo esistesse, in che modo il sindaco, insieme alle autorità di protezione ambientale e sanitarie competenti, possa intervenire per assicurare che i lavori di risistemazione garantiscano il corretto smaltimento di eventuali materiali nocivi”.

Sulla presenza del materiale cancerogeno nella struttura, intanto, arriva la secca smentita di Poste Italiane. “Non c’è assolutamente traccia di amianto nell’ufficio postale – dicono dall’azienda – ed eventuali ritardi sulla consegna dei lavori sono piuttosto dipesi dall’importanza dei danni che l’immobile ha subito con l’esplosione di febbraio”.

Articoli correlati