25 C
Foligno
sabato, Agosto 29, 2026
HomeCronacaSant’Eraclio, ufficio postale operativo a giugno. Poste Italiane rassicura: “Non c’è amianto”

Sant’Eraclio, ufficio postale operativo a giugno. Poste Italiane rassicura: “Non c’è amianto”

Pubblicato il 23 Aprile 2021 09:58 - Modificato il 5 Settembre 2023 12:29

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Foligno, scontro aperto sui servizi educativi: la giunta risponde al comitato dei genitori

L’amministrazione replica alla lettera aperta di “Infanzia bene comune” e difende le scelte prese, dalla tariffazione delle mense al trasferimento al nido “Raffaello Sanzio”: “Nessuna informazione omessa, puntiamo sulla qualità del servizio”

Quintana, domani le prove ufficiali: ecco l’ordine di partenza dei dieci binomi

I dieci binomi domani (29 agosto) si confronteranno con l’otto di gara prima dell’appuntamento della Giostra della Rivincita in programma per il 13 settembre. Il primo a scendere in campo sarà il Moro del Pugilli Tommaso Suadoni

Foligno, cambio tra i banchi dell’opposizione: l’ingresso ufficiale di Sara Tiberi in consiglio

La rappresentante di Foligno in Comune raccoglie il testimone del dimissionario Diego Mattioli, salutato da tutti gli esponenti politici con affetto. Tra le priorità della neoconsigliera: scuola, sociale e politiche di genere

L’ufficio postale di Sant’Eraclio, pesantemente danneggiato dal furto con esplosione nella notte tra il 12 e 13 febbraio scorsi, tornerà operativo verosimilmente tra un mese. A renderlo noto è proprio Poste Italiane che spiega come “i lavori di ristrutturazione dell’immobile sono entrati nel vivo in questi giorni e che la filiale tornerà in funzione indicativamente a metà giugno”. In un primo momento, la riapertura dello sportello della frazione era prevista per la fine del mese di marzo. La chiusura forzata dell’ufficio e la conseguente interruzione dei servizi, ormai dal 15 febbraio, hanno e stanno inevitabilmente creando disagi per la comunità di Sant’Eraclio. Disagi legati al fatto che i residenti sono tuttora costretti a recarsi in altri sportelli del territorio per effettuare le operazioni, soprattutto in un momento, come quello attuale, in cui è consigliato limitare gli spostamenti.

La vicenda del bancomat del borgo del Carnevale, inoltre, racchiude altre questioni, giudicate meritevoli di attenzione dal capogruppo di Foligno 2030, Mario Gammarota: la sicurezza urbana, sanitaria ed ambientale nella frazione. Tanto meritevoli che l’esponente di minoranza in consiglio comunale ne ha fatto oggetto di un’interrogazione rivolta al sindaco della città della Quintana, Stefano Zuccarini. Nel documento, Gammarota sottolinea prima come “Sant’Eraclio sia stata vittima di diversi atti di microcriminalità, vedasi il furto anche al capannone del Carnevale proprio pochi giorni prima dell’azione al Postamat”, e poi come tra i residenti stia circolando preoccupazione rispetto alla presunta presenza di amianto all’interno delle pareti della filiale danneggiata. Nella popolosa frazione folignate, dunque, sembra esserci apprensione sia per i rischi sanitari ed ambientali connessi al rilascio di fibre di amianto a seguito soprattutto dell’esplosione, sia per la caducità di eventi criminosi nella zona.

Il capogruppo di Foligno 2030 interroga quindi Zuccarini per sapere “quali siano le azioni ed i relativi tempi di realizzazione che l’amministrazione prevede per assicurare la sicurezza urbana a Sant’Eraclio, se possa realmente esistere un pericolo per cittadini e lavoratori legato alla possibile presenza di amianto nella struttura danneggiata, e se, qualora tal pericolo esistesse, in che modo il sindaco, insieme alle autorità di protezione ambientale e sanitarie competenti, possa intervenire per assicurare che i lavori di risistemazione garantiscano il corretto smaltimento di eventuali materiali nocivi”.

Sulla presenza del materiale cancerogeno nella struttura, intanto, arriva la secca smentita di Poste Italiane. “Non c’è assolutamente traccia di amianto nell’ufficio postale – dicono dall’azienda – ed eventuali ritardi sulla consegna dei lavori sono piuttosto dipesi dall’importanza dei danni che l’immobile ha subito con l’esplosione di febbraio”.

Articoli correlati